REFERENDUM GIUSTIZIA, IL COMITATO PER IL NO DI LATINA: “LA NOSTRA PROVINCIA CONFERMA LA SUA IDENTITÀ”

Referendum giustizia, Comitato per il No di Latina: “La nostra provincia conferma la sua identità democratica”

Il Comitato per il No di Latina esprime grande soddisfazione per l’esito del referendum. “Questo risultato rappresenta una chiara presa di posizione da parte dei cittadini e delle cittadine contro un intervento che, più che una riforma della giustizia, si configurava come un tentativo di controriforma della magistratura. Un percorso portato avanti con modalità che hanno limitato il confronto democratico: nessuna possibilità di discussione in Parlamento, totale assenza di margini di modifica e una campagna referendaria caratterizzata da forti squilibri, con ingenti risorse a favore del Sì e un utilizzo dei mezzi di comunicazione pubblici che ha ostacolato una corretta e completa informazione al servizio dei cittadini e delle cittadine.

Non possiamo inoltre ignorare le criticità emerse durante il voto: dalle difficoltà incontrate da molti cittadini e cittadine residenti all’estero iscritti all’AIRE, all’impossibilità di voto per i fuori sede, fino alle segnalazioni di pressioni e interferenze nei seggi, che in alcuni casi hanno persino ostacolato l’attività e il voto dei rappresentanti di lista. La nostra provincia ha confermato una propria identità politica; pur avendo prevalso il No in alcuni seggi, risultato in parte inatteso e accolto con soddisfazione, emerge con chiarezza una partecipazione viva e consapevole.

Il risultato nazionale dimostra che ha vinto il No: ha vinto la voce di chi continua a riconoscere nella Costituzione un presidio fondamentale e imprescindibile della democrazia, un dono prezioso e ancora attuale dei nostri padri e delle nostre madri costituenti. Significativa anche la partecipazione al voto, superiore alle aspettative iniziali, frutto di un lavoro capillare di mobilitazione. Questa esperienza, che ci ha visti direttamente coinvolti, rappresenta una base solida su cui continuare a costruire un impegno di partecipazione democratica. Un percorso che non si esaurisce con il voto, ma che intendiamo alimentare e rafforzare nel tempo, promuovendo sul territorio momenti di confronto, informazione e coinvolgimento attivo della cittadinanza.

Un ringraziamento sentito va alle parti sociali coinvolte in questo percorso – sindacati, partiti, associazioni, corpi intermedi – e all’energia e alla serietà delle organizzazioni studentesche. Un ringraziamento particolare lo rivolgiamo agli avvocati, alle avvocate, alle magistrate e ai magistrati che hanno contribuito con impegno, dedizione e abnegazione, mettendo al servizio della causa la propria voce senza risparmiarsi.

Questo risultato rappresenta un segnale importante e una speranza per il futuro. Tuttavia, la vittoria del No non risolve i problemi strutturali della giustizia italiana. Sarà necessario proseguire il lavoro con momenti di confronto e proposta, per individuare soluzioni concrete e affrontare anche il tema della criminalità sul territorio. Occorre investire nei tribunali, ridurre il carico di lavoro, colmare le carenze di personale e superare le criticità infrastrutturali. Solo così sarà possibile garantire una giustizia davvero equa, imparziale e accessibile a tutti, come sancito dalla nostra Costituzione”.

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