“Nell’ultimo mese di campagna referendaria abbiamo assistito a Terracina ad un grande movimento della società civile – costituitosi nel Comitato del No per Terracina- che e’ riuscito, con dedizione ed impegno, a stimolare entusiasmo e approfondimento tecnico nella cittadinanza con eventi di caratura nazionale, con ospiti illustri come l’On. Rosy Bindi, una delle migliori Presidenti della Commissione Parlamentare Antimafia, l’Avv. Pierluigi Panici, uno dei 15 volenterosi autori della richiesta del contro-referendum che ha superato le 500.000 firme, i componenti del comitato nazionale Avvocati per il No, molti Magistrati anche espressione del comitato nazionale Giusto Dire NO e Associazioni nazionali, come ANPI, Articolo 21, Libera e Legambiente e Sindacati come CGIL, e caporedattori di importanti testate locali come Latina Tu e Latina Oggi, incontri tutti molto partecipati e graditi dalla cittadinanza che infatti ha risposto con una buona affluenza (il 55%, poco meno della media nazionale) dando al NO ben 7.964 voti (41,84%), facendo vincere il Sì ma con un margine decisamente inferiore alle attese della vigilia ed il NO che è riuscito ad affermarsi in più di qualche sezione.
E’ prima di tutto a questo movimento trasversale unitario che dobbiamo i circa 8000 voti del NO a Terracina, oltre che ai nostri giovani che sono finalmente tornati alle urne per salvare la nostra Costituzione repubblicana. Come partito fortemente impegnato nel comitato per il NO, con la propria co-portavoce Patrizia Pagliaroli, non possiamo che complimentarci per questo risultato, frutto di una vera unità di intenti, e allo stesso tempo però riteniamo giusto condividere alcune riflessioni sull’attuale stallo della minoranza a Terracina.
Infatti, mentre la Giunta si è riorganizzata dopo la fuoriuscita di Forza Italia e qualche malumore interno della Lega e Fratelli d’Italia, e la Destra prova a riorganizzarsi, con Forza Italia e Lega che aprono nuove sedi a Terracina e fagocitano (o tentano di fagocitare) gruppi civici o gruppi misti presenti in Consiglio (Progetto Terracina e Gruppo Misto) provando ad indebolire lo strapotere di Fratelli D’Italia, ormai sempre più arroccato, come dimostra plasticamente il voto del Referendum, nelle periferie borghigiane del voto storicamente più orientato a destra e più condizionabile, un partito con una leadership locale ormai azzoppata dai rinvii a giudizio e dai processi (e oggi con il nuovo impetuoso vento giustizialista meloniano ancora piu’ azzoppati!), dal lato della minoranza, con il nostro partito Europa Verde che si sta già muovendo nella direzione di una naturale consonanza con Sinistra Italiana in particolare sulle tematiche dei diritti, ambientali e sociali, continuiamo a notare il solito attendismo del PD avviluppato nelle sue storiche ambiguità locali e nessun tentativo condiviso di raccogliere il gradimento del mondo cattolico progressista, che pure rappresenta storicamente una importante parte della cultura politica cittadina.
Per quanto ci riguarda, gia’ a partire dai 60 emendamenti al Documento Unico di programmazione (Dup) e al Bilancio di Previsione, in discussione dal prossimo 31 marzo in Consiglio Comunale, ci impegniamo a costruire un programma radicalmente alternativo in coerenza con tutto il nostro serio e conseguente percorso politico e con la concreta e competente azione di opposizione portata avanti in questi anni in Consiglio comunale. Un percorso che mettiamo a disposizione senza tentazioni egemoniche e senza tentazioni leaderistiche a tutte le forze civiche e politiche che vogliono fare massa critica sui temi piu’ importanti per la citta’ e costruire un programma di alternativa vera e credibile a chi la governa ormai da decenni con pessimi risultati. Ribadiamo però il nostro NO al tatticismo e all’opportunismo elettorale dell’ultima ora e alla ricerca di “leader inventati” calati dall’alto e completamente estranei alle dinamiche locali amministrative, con programmi raffazzonati e senza anima. Diciamo invece SI a elaborazioni condivise sui temi, sulle soluzioni, sulle proposte operative per costruire un programma comune e una squadra di amministratori veramente alternativi, riconoscendo l’esperienza maturata senza diktat o imposizioni di partito”.
Così, in una nota, il consigliere comunale di Europa Verde, Gabriele Subiaco.
