RAVENNA DIVENTA CAPITALE DEL MARE: NIENTE DA FARE PER GAETA E SPERLONGA

È Ravenna la Capitale del mare 2026: a proclamare la città romagnola è stato il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci nella Sala monumentale della presidenza del Consiglio dei ministri. Niente da fare per le candidature di Gaeta e Sperlonga.

Al comune vincitore sarà assegnato un contributo di 1 milione di euro per finanziare le attività di promozione della cultura marittima. Tra le città candidate c’erano Ancona, Gaeta, Riccione, Brindisi, Taranto, Santa Cesarea Terme e Policoro.

“Questa iniziativa è nata per rendere competitivo il valore di una comunità nel suo rapporto con il mare”, ha ricordato Musumeci, “il governo ha posto al centro del suo programma la valorizzazione del mare, questo significa avviare una interlocuzione seria, concreta, diretta con le comunità che vivono il mare”.

“Abbiamo 8 mila km di coste lungo le quali ci sono città di mare e città con il mare, credo sia necessario superare questo divario attraverso un approccio diverso alla cultura del mare, del mare non possiamo occuparci solo da maggio a settembre”.

Il titolo “Capitale italiana del mare” è istituito per promuovere progetti, iniziative e attività dedicate alla valorizzazione e alla piena fruizione della cultura marittima italiana. L’iniziativa favorisce il confronto e la competizione positiva tra le diverse realtà territoriali costiere, coinvolgendo tutti i Comuni italiani affacciati sul mare. Sono considerate tutte le componenti dell’economia marittima, con particolare attenzione alla diffusione della conoscenza del mare, alla tutela della biodiversità e all’uso sostenibile delle risorse marine.

Il progetto di Gaeta poggiava su un partenariato che vedeva in prima linea la Regione Lazio, con il Presidente Francesco Rocca, l’Assessore Giancarlo Righini e il Consigliere Cosmo Mitrano. Al loro fianco, le province di Latina e Caserta, le Aree Metropolitane di Roma e Napoli e ben 22 Comuni costieri. Supporto anche della Camera di Commercio Frosinone-Latina guidata da Giovanni Acampora, dell’AdSP del Mar Tirreno Centro-Settentrionale e dell’Università di Cassino. La rete coinvolgeva oltre 80 partner, tra cui spiccano l’Istituto e l’ITS Academy “Caboto”, eccellenze della formazione marittima italiana.

Il modello che traspare dal dossier travalica i confini della città – spiegava il consigliere regionale ed ex sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano -, diventa un manifesto di valore che punta in tutto per tutto sulla risorsa mare, raccogliendo” tante adesioni. Tutti insieme facciamo squadra. Gaeta è l’elemento rappresentativo per tutto il centro sud, faro e modello di un progetto di crescita, sviluppo, benessere, che può consentirci di guardare al futuro con grandi prospettive e certezze”.

Il responso del Ministero ha detto altro e la scelta è caduta su Ravenna.

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