RAPINA NELLA VILLA IN VIA NASCOSA: 46ENNE ALBANESE CONDANNATO A 8 ANNI

Latina, condannato il 46enne arrestato per rapina impropria, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Il fatto commesso prima di Natale

È stato condannato alla pesante condanna di 8 anni col giudizio abbreviato il 46enne albanese Agli Licaj, difeso dall’avvocato Antonio Ferdinando De Simone e accusato di aver compiuto la violenta rapina, insieme a due complici in fuga, lo scorso 21 dicembre 2025. Per l’uomo, che si trova in carcere, la Procura aveva chiesto il giudizio immediato.

È stato il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, a pronunciare questa mattina la sentenza di condanna, disponendo la stessa pena richiesta dal pubblico ministero Antonio Priamo. L’uomo è stato condannato anche alla multa di 2mila euro e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Dopo l’arresto avvenuto lo scorso 22 dicembre, all’esito dell’interrogatorio, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Mara Mattioli, aveva convalidato l’arresto del 46enne albanese, accusato della rapina in una villa di via Nascosa. L’uomo si era avvalso della facoltà di non rispondere e il gip Mattioli aveva disposto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

La vicenda risale alla serata del 21 dicembre quando i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina avevano arrestato l’albanese, in Italia senza fissa dimora, già noto alle forze di polizia, per il reato di rapina impropria, violenza, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

Nello specifico, i Carabinieri, su richiesta pervenuta al 112, erano intervenuti in via Nascosa per un furto presso la villa di un uomo di 73 anni, da questi utilizzata come seconda casa. Era stato proprio il 73enne ad avvertire il numero d’emergenza, avendo ricevuto l’impulso sul suo cellulare che lo avvertiva di una intrusione all’interno della villa.

I Carabinieri, giunti sul posto subito dopo essere stati attivati, nell’accedere nell’abitazione interessata, mediante una scala esterna, si erano imbattuti in tre soggetti in fuga, tutti travisati, con un sacco contenente la refurtiva. I tre, al fine di darsi alla fuga, si erano lanciati contro i militari dell’Arma che erano riusciti, non senza difficoltà e solo dopo aver vinto la resistenza attiva da loro posta in essere, a bloccarne soltanto uno, arrestandolo. I ladri, infatti, alla vista dei miliari, erano passati alle vie di fatto, aggredendoli e tirando calci e pugni.

A causa delle lievi lesioni riportate, un militare era dovuto ricorrere alle cure mediche del pronto soccorso di Latina al “Santa Maria Goretti”. La refurtiva, recuperata, ea stata riconsegnata al legittimo proprietario. L’arrestato, espletate le formalità di rito, era stato tradotto presso la Casa Circondariale di Latina.

È probabile che l’uomo, domiciliato ad Ardea, faccia parte di una banda di professionisti del furto che prendono di mira le case incustodite.

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