Ritenuti responsabili di una rapina aggravata commessa ai danni di un cittadino moldavo: sono stati interrogati in carcere
Uno dei due, l’uomo di nazionalità tunisina, difeso dall’avvocato Alessandro Farau, si è avvalso della facoltà di non rispondere; l’altro, marocchino, difeso dall’avvocato Antonio Fratini, ha spigato non solo di essere estraneo ai fatti, ma di aver provato a rincorrere il tunisino per recuperare il maltolto appena rubato al cittadino moldavo rapinato nella kebabberia a Campo di Carne.
Una versione a cui il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, non ha creduto, avendo convalidato l’arresto e disposto l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per entrambi.
Il caso risale allo scorso 21 giugno quando la Polizia di Stato, ad Aprilia ha tratto in arresto i due stranieri, con numerosi precedenti di polizia, ritenuti responsabili di una rapina aggravata commessa ai danni di un cittadino moldavo.
L’intervento è scaturito a seguito di una segnalazione pervenuta alla Sala Operativa della Questura di Latina relativa a una rapina appena consumata nei pressi di un esercizio commerciale situato in via Nettunense ad Aprilia, a Campo di Carne.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti intervenuti, la vittima, un cittadino moldavo, si trovava all’interno di un’kebabbaro, quando è stato avvicinato dai due indagati. Dopo un iniziale approccio amichevole, i due avrebbero improvvisamente aggredito l’uomo, colpendolo con pugni e sottraendogli la borsa a tracolla contenente documenti personali, denaro contante ed effetti personali, per poi darsi alla fuga a bordo di biciclette.
Le immediate ricerche e la descrizione dei soggetti fornita hanno consentito agli agenti della Volante del Commissariato di Polizia di Aprilia di individuare e bloccare i presunti responsabili pochi minuti dopo i fatti. Nel corso della perquisizione personale effettuata nei confronti di uno dei fermati è stata rinvenuta la refurtiva, successivamente riconosciuta dalla vittima e restituita all’avente diritto. I due hanno rubato 1000 euro, un profumo e un borsello.
Determinanti ai fini dell’individuazione degli autori si sono rivelate le dichiarazioni della persona offesa e di un testimone presente sul luogo dell’evento, che hanno consentito di ricostruire con precisione le fasi della rapina.
Informato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Latina, lo stesso ha disposto l’arresto dei due indagati e il loro trasferimento presso la Casa Circondariale di Latina.
