Rapina a mano armata e ricettazione: condanna ridotta per il 37enne del capoluogo pontino. Il caso è una rapina a Sabaudia
La Corte d’Appello di Roma, concedendo le attenuati generiche, ha ridotto a 3 anni e 8 mesi di reclusione la pena per il 37enne di Latina, Giuseppe De Lucia, difeso dall’avvocato Sandro Marcheselli che aveva fatto ricorso contro la pronuncia di primo grado, arrivata col giudizio abbreviato ad aprile 2025.
Era stata, infatti, una pesante condanna da 6 anni e 4 mesi di reclusione, più 3mila euro di multa, quella comminata dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Latina, Barbara Cortegiano, lo scorso 15 aprile 2015. Anche il pubblico ministero Giorgia Orlando aveva chiesto la medesima pena di 6 anni e 4 mesi.
Dopo l’arresto, De Lucia era stato interrogato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Laura Morselli, e aveva ammesso gli addebiti a suo carico. Era stato tratto in arresto lo scorso 8 giugno 2024 per aver rapinato insieme a un complice il Conad City di Via Sacramento a Sabaudia. Successivamente, pur essendo ristretto ai domiciliari, De Lucia era evaso da essi e si era recato presso il nosocomio di Latina, accusando dolori al petto. Fermato dai Carabinieri e arrestato, l’uomo avrebbe dovuto essere condotto in carcere ma, a causa dei dolori al petto, era stato condotto dai militari dell’Arma al “Santa Maria Goretti” di Latina dove era stato ricoverato, piantonato dagli stessi Carabinieri.
L’uomo aveva ammesso di aver commesso la rapina, sostenendo di aver avuto un incidente stradale subito dopo essere scappato via. Secondo la ricostruzione dell’accaduto, in realtà, De Lucia sarebbe stato inseguito da un uomo che aveva visto la rapina ai danni del supermercato. Raggiunto per via di un incidente col motorino mentre scappavano, De Lucia sarebbe stato picchiato non solo dall’uomo che aveva visto per primo la rapina, ma da una folla di persone (una quindicina in tutto), mentre il complice era riuscito a scappare.
Il 36enne di di Latina, volto noto a forze dell’ordine e cronache giudiziarie per altri episodi di rapine, era accusato di rapina a mano armata e ricettazione. Dopo essersi introdotto all’interno del supermercato Conad City di Via Sacramento a Sabaudia, De Lucia aveva costretto un dipendente, con la minaccia di una pistola, a farsi consegnare la somma contante di 2.500 euro, per poi tentare di allontanarsi dal luogo insieme a un complice a bordo di uno scooter, risultato poi rubato.
A scappare era stato il complice che lo aspettava fuori dal luogo della rapina. La refurtiva era stata interamente recuperata e restituita all’avente diritto. L’arma, sottoposta a sequestro, si era rilevata essere una pistola giocattolo priva di tappo rosso.
