RACCOLTA DIFFERENZIATA A LATINA: “È CAOS, NESSUNO SA PIÙ QUANDO CONFERIRE”

L’ex consigliere comunale di Latina, Giuseppe Pannone, interviene sullo stato dei rifiuti nel capoluogo di provincia

“Il grado di civiltà di una città si misura anche utilizzando come parametri la modalità di gestione, regolamentazione e controllo dei rifiuti e del traffico. Ne risulta che Latina è senza dubbio una città confusa e disordinata.

Giuseppe Pannone

Attualmente ci sono almeno 3 metodi di conferimento/raccolta dei rifiuti urbani, si va dal porta a porta con i mastelli, ad aree in cui ci sono bidoni per umido e indifferenziato mentre gli altri rifiuti sono lasciati per strada, al centro si trovano 4 varietà di cassonetti (di diverse fogge e colori). Per i rifiuti pericolosi e ingombranti invece è un far west, con zone trasformate in mini discariche.

Il caos poi è alimentato dall’assenza assoluta di un valido sistema informativo perché nessuno, nelle aree prive di mastelli, sa più quali sono le giornate dedicate al conferimento e raccolta delle varie tipologie di rifiuto per cui si hanno cassonetti trasbordanti e circondati di sacchetti vari, mentre le isole ecologiche sono una vera e propria chimera. Negli ultimi mesi, poi, il personale di ABC è costretto a turni massacranti per cercare di liberare i bidoni dall’assedio del pattume, pur di far apparire un fatuo ordine!

Quel che ne risulta sono costi certamente aumentati per la raccolta ed il conferimento in discarica e, soprattutto, una sfiducia diffusa sull’utilità della raccolta razionale dei rifiuti che per certi cittadini diventa un pretesto per non pagare la TaRi.

La situazione non migliora se si prende in considerazione quanto accade per la mobilità. Basta soffermarsi sul caos totale di sosta e parcheggi. Provate a contare quante vetture di varia dimensione sono in divieto di sosta in un qualsiasi percorso cittadino! A Latina è normale lasciare l’auto in doppia fila, sui passaggi pedonali, in curva e sugli incroci, nelle zone riservate ai portatori di handicap o alle mamme, nelle aree per il carico/scarico merci e sui marciapiedi; i furgoni per le consegne di merce o posta la fanno da padrone. Nel capoluogo, grazie all’insensata tolleranza, è garantito il totale disinteresse per il rispetto delle regole di circolazione e l’impunità per chi le viola. Non è “semplicemente” questione di legalità, in gioco c’è la sicurezza e l’incolumità delle persone. 

Si continua a dissertare sul centenario, quasi trasformandolo in una panacea. Il timore è che il fervore sul secolo di Latina si possa trasformare in un’arma di distrazione; puntare al miraggio ignorando o nascondendo i problemi quotidiani significa solo trascinarli fino a farli diventare un ostacolo a qualsiasi visione.

In attesa di risposte concrete, rivolgo alla Sindaca Celentano l’invito a fare un giro per Latina, non si sa mai si rendesse conto che la nostra è la città dei dritti”.

Così, in una nota, l’ex consigliere comunale di Latina, Giuseppe Pannone.

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