Una feroce aggressione ai danni di un uomo che si trovava agli arresti domiciliari. La Polizia di Stato ferma uno dei sospettati
Si è avvalso della facoltà di non rispondere il 23enne di Latina, Alex Tornese, difeso dall’avvocato Sandro Marcheselli, interrogato stamani nel carcere di Latina. All’esito dell’interrogatorio, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, ha confermato con una ordinanza di custodia cautelare il carcere per il giovane.
La Polizia di Stato di Latina, nel pomeriggio del 2 aprile, a seguito di laboriose e tempestive indagini, aveva proceduto al fermo di polizia del ragazzo di 23 anni, soggetto già noto e con precedenti penali, indiziato nella scorsa notte di essersi reso responsabile, in concorso con altro soggetto, nel reato di deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, ai danni di un ragazzo di 32 anni, Luca De Bellis, pusher che si trovava ristretto agli arresti domiciliari per reati concernenti gli stupefacenti.
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I fatti sono avvenuti nella tarda serata del 1° aprile, in Via San Carlo da Sezze, quando due soggetti avrebbero suonato alla porta del ragazzo riuscendo ad entrare in casa con un espediente. Entrati nell’abitazione, uno dei due – ancora ricercato – avrebbe subito colpito il proprietario di casa con un violento pugno al volto e ne sarebbe nata una colluttazione feroce, nel corso della quale uno dei due aggressori ha morso all’orecchio la vittima, provocandogli il distacco di una parte dell’orecchio per poi darsi alla fuga subito dopo.
A seguito dell’immediato intervento della Squadra Volante e delle cure prestate al soggetto ferito, gli investigatori della Squadra Mobile hanno iniziato le ricerche degli aggressori che nel frattempo si erano dileguati.
Uno dei due, Tornese, ritenuto il complice, è stato individuato nonostante il tentativo di fuga e, alla luce degli indizi acquisiti dagli agenti, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e condotto in carcere. Le indagini sono coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica, Marco Giancristofaro.
Il vero aggressore, ancora ricercato, è un volto molto noto alle cronache giudiziarie di Latina. Un uomo di 39 anni coinvolto in più fatti di malavita pontina e da sempre alle prese con fatti violenti. Sarebbe stato lui ad aggredire De Bellis con ferocia, fino a tirargli un pugno in pieno viso e a prenderlo a morsi sull’orecchio. L’uomo sarebbe spuntato improvvisamente dopo che De Bellis aveva aperto la porta a Tornese che conosceva già. Alla base dell’aggressione, questioni che probabilmente hanno a che fare con affari criminali sul versante dello smercio di droga. Il principale aggressore avrebbe desistito dalla violenza contro De Bellis perché sarebbe stato colpito dalla vittima con un paio di fendenti di un coltello alla schiena e su un fianco.