Proroga regionale su piscicoltura nel Golfo: un insulto al territorio e un’altra sconfitta per l’amministrazione di Formia
“Quello che è successo in Regione Lazio è un vero e proprio colpo di mano contro il Golfo di Gaeta. Dopo aver già depotenziato l’Area Sensibile del Golfo, la Giunta Rocca ha completato l’opera con un emendamento inserito nella legge di stabilità regionale: una forzatura che suona come un insulto verso il nostro territorio, che da anni attende la delocalizzazione degli impianti di acquacoltura fuori dall’Area Sensibile.
Con l’emendamento presentato dall’on. Righini si concede una proroga di tre anni all’attività di piscicoltura nel Golfo. Vale per chi presenterà un piano di delocalizzazione, ma di fatto allunga i tempi. Ancora più grave, si apre la possibilità di mantenere comunque attività legate alla piscicoltura all’interno del Golfo, con un’occupazione fino a 2 ettari, attraverso una deroga al divieto oggi esistente e stabilito dalla Carta Vocazionale dell’Acquacoltura.
In concreto, viene aggirato l’attuale divieto, consentendo di continuare a svolgere parti rilevanti dell’attività all’interno dell’Area Sensibile. Anche quando verrà avviata la delocalizzazione – ammesso che venga davvero avviata – resta la possibilità di permanenze nel Golfo.
La Giunta Rocca continua così a danneggiare il percorso di riqualificazione del Golfo e a ritardare l’uscita della piscicoltura da un’area che dovrebbe essere tutelata e valorizzata.
Tutto questo avviene dopo che la Regione aveva già modificato la delibera sull’Area Sensibile, creando confusione normativa e riducendo le garanzie a protezione del nostro mare.
E in tutto questo, il Comune di Formia resta in silenzio. Un silenzio grave, incomprensibile e politicamente irresponsabile.
Vogliamo sapere se il Sindaco Taddeo è a conoscenza di questo emendamento e cosa ne pensa. È sorprendente che su un tema che incide direttamente sul futuro del nostro mare e della nostra economia l’amministrazione comunale non abbia ritenuto di dire una sola parola.
L’amministrazione Taddeo ha già dimostrato tutta la propria debolezza su questo tema. Ha perso davanti al TAR sull’ordine di sgombero degli allevamenti di sua competenza, senza difendersi in modo adeguato e senza presentare ricorso. Non ha mai esercitato una vera pressione su Gaeta e sulla Regione Lazio per dare piena e coerente attuazione alla Carta Vocazionale. Anche in questa fase, ancora una volta, manca una presa di posizione chiara e autorevole.
Ancora una volta, quindi, il territorio si trova stretto tra una Regione che allenta le regole e un Comune che non difende il nostro Golfo. Una combinazione pericolosa, che rischia di compromettere anni di battaglie per la riqualificazione ambientale e per una gestione seria e sostenibile delle attività in mare”.
Così, in una nota, il Partito Democratico di Formia.
