L’autorità garante della concorrenza e del mercato dà torto al Comune di Formia sulla proroga delle concessioni balneari.
A finire sotto la lente è il provvedimento della Giunta comunale che, il 16 maggio 2025, ha prorogato le concessioni. Secondo l’Agcm “il provvedimento comunale limita ingiustificatamente la libertà di stabilimento e la libera circolazione dei servizi nel mercato interno, nonché con le disposizioni normative euro-unitarie in materia di affidamenti pubblici”. Senza contare che tale delibera ignora la sentenza del Tar che, nel 2024, ha annullato la delibera con cui la Giunta aveva prorogato le concessioni fino al 31 dicembre 2024.
Secondo il Tar, sono da disapplicare “tutte le disposizioni nazionali che hanno introdotto e continuano ad introdurre, con sistematica violazione del diritto dell’Unione, le proroghe delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative”.
Ad ogni modo, il parere dell’Agcm che boccia il Comune sulle proroga sarebbe stato notificato in Comune già il 18 dicembre, motivo per cui la consigliera comunale di opposizione Imma Arnone lamenta un vulnus di trasparenza da parte dell’amministrazione.
La trasparenza non è proprio la migliore qualità dell’amministrazione comunale di Di Formia Il 18 dicembre è arrivato in comune il documento che l’autorità per il controllo del rispetto della concorrenza ha sanzionato il Comune di Formia per gli atti che riguardano il rinnovo delle concessioni marittime sul proprio territorio.
Si tratta di 54 concessioni e la strada scelta dall’amministrazione formiana è stata quella di utilizzare normative e leggi esistenti solo per una parte, ovvero quella ritenuta più conveniente, senza ottemperare a tutto quello che invece l’autorità stessa è la norma stessa chiedevano.
È vero che si potevano prorogare le concessioni fino al 2027, ma occorreva mettere in atto tutta una serie di procedure che chiarissero fin d’ora quali erano le regole che dovevano, poi in un qualche modo, regolare, la messa in gara delle concessioni stesse. Il comune di Formia, invece con la delibera n.131 del 16 maggio 2025, procede al rinnovo alla proroga delle concessioni, senza tener conto in alcun modo di tutto questo.
Il risultato è che si pensa, falsamente, di aiutare gli attuali concessionari, ma in realtà è mettere la testa sotto la sabbia e, il non predisporre atti e procedure di gara, che permettano anche agli attuali concessionari di competere in modo efficace in modo adeguato a quella che è la Direttiva Bolkestein, che non potrà sicuramente essere evitata, direttiva che dice che tutte le concessioni riguardanti i beni di proprietà dello Stato devono essere devono essere messi a gara ed avere una opportuna pubblicità. L’aspetto più grave è che questa nota molto precisa che sia i cittadini che i concessionari devono sapere.
Ma che, più in generale, si prendesse atto che questo modo di procedere è un modo di procedere scorretto e che non trova riscontro in nessuna delle attuali norme che regolano questo delicato problema e allora dalle due l’una, se tu vuoi fare le cose con trasparenza, non puoi negare il l’esistenza di bocciature così precise e così chiare, oppure ci si vuole incamminare su una strada che non è quella della correttezza e della trasparenza, continuando a mantenere in piedi situazioni che prima o dopo si dovranno sciogliere.
Un esempio è, cito la più grossolana, e degradante, la questione che riguarda un un un vecchio stabile ormai uno scheletro (un ecomostro) esistente vicino alla pineta di Vindicio, per l’altro sul percorso della tanto sbandierata passeggiata di Cicerone, il “Poseidon” che si trova in una condizione di totale illegittimità sulla cui sorte sono stati consumati chilometri di inchiostro , di ricorsi ai vari organi amministrativi dello Stato, che è impossibilitato ad essere sanata, questo per decisioni ormai assunte anche da tutti gli enti preposti e che si continua invece a tenere in una situazione sospesa, nella speranza, che non si capisce bene, che prima o dopo qualcosa possa accadere, diventando sempre di più baluardo dell’amichettismo!! Ma questa amministrazione dovrebbe capire che un luogo importante e di bellezza per la nostra città!
Che si prendesse una decisione chiara, si sta realizzando la cosiddetta passeggiata Cicerone, allora quello è un punto sul quale si può realizzare un luogo di sosta, una zona di osservazione della bellezza della città , un punto di incontri e di aggregazione.
Credo che l’amministrazione debba avere il coraggio di dire che quel tratto di litorale non si dovrà essere più messo a bando perché è necessario e risponde a obiettivi di carattere superiore dell’amministrazione stessa del Comune di Formia”.
Tornando al parere, secondo l’Agcm, “nonostante l’inequivocabile decisione del Tar, il Comune ha espressamente dato seguito all’indirizzo contrario al diritto unionale, disponendo la proroga al 30 settembre 2027 della validità delle concessioni”. La decisione della proroga ritarda “l’applicazione della normativa euro-unitaria e l’apertura alla concorrenza del mercato, impedisce di cogliere i benefici che sarebbero derivati dal compimento delle procedure a evidenza pubblica finalizzate a nuovi affidamenti delle concessioni venute a scadenza”.
