“Volevano usare i soldi del Premio di Produzione per costringere i lavoratori ad accettare tagli su altri diritti contrattuali”. La Segreteria UGL PSA di Progetto Ambiente rivela i dettagli dell’accordo “pirata” che l’azienda ha tentato di imporre escludendo la sigla sindacale dal tavolo.
Secondo l’UGL, l’Amministratore Unico avrebbe proposto un accordo di prossimità (ex Art. 8 D.Lgs. 138/2011) che, a fronte del premio economico, introduceva norme peggiorative. “Un vero e proprio ricatto: ti do il premio se accetti di perdere un pezzo di contratto nazionale. Un’operazione illegittima che abbiamo già provveduto a far annullare,” dichiarano i rappresentanti UGL PSA.
“Oggi l’Amministratore scappa dal tavolo perché sa che il suo piano è fallito. Chiediamo alle Commissarie Straordinarie: è normale che in una società pubblica si tenti di barattare i diritti acquisiti con le spettanze economiche dovute? L’UGL PSA non firmerà mai un passo indietro sulla pelle dei lavoratori. Siamo pronti al ricorso in tribunale per fermare questa gestione irresponsabile”.
