Il degrado degli impianti sportivi torna al centro del dibattito politico locale di Priverno, con particolare riferimento ai campi da tennis ormai abbandonati, trasformati in aree di incuria, tra rifiuti e persino siringhe. Una situazione che non solo rappresenta un rischio per la sicurezza, ma che evidenzia anche una mancanza di attenzione verso lo sport e la comunità.
A denunciare lo stato di abbandono è Barbara Beinat, coordinatrice femminile di Priverno Tricolore, che punta il dito contro anni di trascuratezza amministrativa. Secondo Beinat, queste strutture potrebbero invece rappresentare un punto di riferimento fondamentale per giovani, famiglie e associazioni sportive, se adeguatamente riqualificate.
“La presenza di impianti sportivi lasciati al degrado è inaccettabile – afferma –. Lo sport non può essere relegato a semplice strumento di propaganda, ma deve diventare parte integrante di un progetto serio e concreto di amministrazione comunale”.
In vista delle elezioni comunali del 2027, Priverno Tricolore metterà lo sport tra le priorità di un futuro programma di governo della città.
L’obiettivo dichiarato è quello di avviare un piano di recupero e valorizzazione delle strutture esistenti, restituendole alla cittadinanza e promuovendo uno stile di vita sano e inclusivo.
La riqualificazione dei campi da tennis abbandonati diventa così simbolo di una visione più ampia: investire nello sport come strumento di crescita sociale, prevenzione del disagio e sviluppo del territorio. Un impegno che, secondo Beinat, dovrà tradursi in interventi concreti e misurabili, capaci di segnare una reale inversione di rotta rispetto al passato.
Il tema è destinato a diventare centrale nel confronto politico dei prossimi mesi, con i cittadini chiamati a valutare proposte e programmi. Per le elezioni comunali del 2027 la sfida è chiara: trasformare il degrado in opportunità e riportare lo sport al centro della vita pubblica.
