“Si è concluso il mio mandato da Segretario del Circolo del Partito Democratico di Priverno. Sono stati anni intensi e complessi, ricchi di impegno, responsabilità e passione politica. Quando abbiamo iniziato questo percorso, il nostro compito era chiaro: reinsediare il Partito in città, restituirgli una presenza viva, riconoscibile, radicata nella comunità. Non era un obiettivo scontato.
Abbiamo lavorato con determinazione per ricostruire un luogo di confronto, partecipazione e proposta, capace di essere utile alla città e alle persone. In questi anni abbiamo promosso iniziative pubbliche, organizzato banchetti e manifestazioni, riattivato momenti di ascolto e confronto. Abbiamo riportato la Festa dell’Unità a Priverno, restituendo alla nostra comunità uno spazio politico e culturale che mancava da tempo. Abbiamo raccolto firme su battaglie fondamentali come il salario minimo e il lavoro giusto, convinti che la dignità del lavoro debba restare al centro dell’azione politica.
Abbiamo sostenuto con forza la nostra Amministrazione Comunale nel miglioramento costante della città, offrendo contributi, idee e collaborazione. In particolare, ci siamo impegnati affinché il Comune di Priverno adottasse il protocollo provinciale per la sicurezza nei luoghi di lavoro, introducendo il badge di cantiere come strumento concreto di trasparenza e tutela dei lavoratori. Un risultato importante, che dimostra come l’impegno politico possa tradursi in atti amministrativi capaci di incidere realmente sulla vita delle persone.
Abbiamo inoltre avanzato proposte per migliorare la sanità del territorio, consapevoli delle difficoltà che cittadini e famiglie vivono quotidianamente. Abbiamo incalzato l’attuale gestione regionale affinché si desse maggiore attenzione alle esigenze della nostra comunità, chiedendo servizi più efficienti, tempi di risposta più rapidi e una presenza sanitaria più adeguata.
In questi anni è cambiato anche il contesto in cui ci muoviamo. Fare politica sui territori è diventato più difficile: i luoghi tradizionali della partecipazione si sono trasformati, le persone vivono tempi più frammentati, la fiducia verso la politica attraversa una fase delicata. Questo non può lasciarci nostalgici, ma deve renderci più consapevoli e più coraggiosi.
Abbiamo provato a tenere insieme radicamento e apertura, tradizione e innovazione. Abbiamo capito che non basta ripetere schemi già conosciuti: occorre immaginare nuovi modi per coinvolgere, nuovi linguaggi, nuove forme di partecipazione. Dobbiamo essere curiosi, capaci di sperimentare, pronti ad ascoltare anche chi si avvicina alla politica in modo diverso rispetto al passato. La nostra forza non può essere solo nella memoria di ciò che siamo stati, ma nella capacità di interpretare il tempo che viviamo e di costruire strumenti adeguati a questo tempo.
Fare il Segretario è un’esperienza difficile ma straordinaria. Significa stare dentro una comunità e imparare ad ascoltare davvero. Non solo le questioni politiche, ma anche le preoccupazioni per il lavoro, per la famiglia, i dubbi, le fragilità. Significa conoscere le storie delle persone, sentirne il peso e la speranza, e provare ogni giorno a trasformare tutto questo in impegno collettivo. È una responsabilità politica, ma prima ancora umana.
Molto è stato fatto, ma moltissimo resta ancora da fare. Il percorso di radicamento e di crescita non si esaurisce con un mandato: è un lavoro continuo, che richiede energie nuove, idee nuove e la capacità di rinnovarsi senza perdere i propri valori.
Desidero ringraziare tutte le iscritte e gli iscritti, le militanti e i militanti, e tutte le persone che hanno dato concretamente una mano. Dietro ogni iniziativa, ogni banchetto, ogni manifestazione ci sono tempo dedicato, sacrificio, organizzazione e passione. Nulla di ciò che è stato fatto sarebbe stato possibile senza una comunità viva e generosa.
Ora si aprirà la fase congressuale, un momento importante in cui discuteremo e decideremo insieme come proseguire il nostro cammino. Sarà un’occasione di confronto vero, di bilancio e di rilancio, nello spirito democratico che ci contraddistingue. Sarà anche il tempo per interrogarci su come rendere il nostro impegno ancora più aperto, inclusivo e capace di parlare alle nuove generazioni. Grazie di cuore a tutte e a tutti per la fiducia, il sostegno e l’impegno condiviso in questi anni. Il cammino continua”.
Così, in una nota, Paolo Bovieri, PD di Priverno.
