PRATICANTE AVVOCATA E GALEOTTO SI CONOSCONO IN CARCERE: PRIMA LA RELAZIONE, POI I MALTRATTAMENTI

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Accusato di maltrattamenti e lesioni ai danni della ex compagna da cui ha avuto tre figli: si erano conosciuti in carcere

L’ennesimo processo per maltrattamenti e lesioni dell’uomo contro la donna diventa particolare per il contesto in cui è nato. Si è svolta oggi, 2 aprile, l’udienza dinanzi al primo collegio del Tribunale di Latina, composto dalla terna di giudici Soana-Bernabei-Brenda, in cui ad essere ascoltato come testimone e parte civile era la vittima. Si tratta di una donna di 38 anni, difesa dall’avvocato Davide De Mauri, che è stata esaminata dal pubblico ministero Giuseppe Bontempo. Alla sbarra un uomo di 38 anni, difeso dall’avvocato Marta Censi. Pregiudicato per altri reati, è accusato, in questo processo, di maltrattamenti in famiglia e lesioni.

I fatti, avvenuti a Cisterna, hanno raggiunto il loro culmine lo scorso settembre 2024 quando il 38enne fu arrestato in seguito a un aggravamento della misura del divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico. Il 38enne deve rispondere di maltrattamenti e lesioni. L’ennesima storia di violenze all’interno delle mure domestiche, sebbene, su richiesta dell’avvocato Censi, i 38enne è stato scarcerato ed è libero per decisione del Tribunale di Latina. Rimane per lui il braccialetto elettronico e il divieto di avvicinarsi alla ex. Entrambi erano presenti in aula.

La coppia si era conosciuta in un contesto particolare, nel carcere di Rebibbia, dove l’uomo era recluso per altri reati. La donna, all’epoca, era praticante avvocato in uno studio legale di Velletri. È proprio all’interno del carcere che è scoccata la scintilla da cui è conseguita la relazione futura. Il 38enne, in quel momento, era assistito dall’avvocato, nel cui studio legale lavorava la praticante.

Un amore contrastato tanto che la coppia ha avuto tre figli. Gli inquirenti evidenziano che, mentre aspettava il terzo figlio, l’uomo avrebbe minacciato di uccidere la donna e il nascituro. Uno spaccato di comportamenti violenti che ha portato alle denunce della donna e all’apertura del procedimento penale.

Nell’udienza odierna, oltreché alla testimonianza della vittima, c’è stata anche quella di un operante di polizia giudiziaria che ha eseguito le indagini.

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