Comune di Latina, i sindacati: “Il “merito” si proclama e si pratica. La Polizia Locale attende la consegna delle schede di valutazione della performance”
“Nel Comune di Latina il principio del merito viene spesso richiamato nei documenti ufficiali e nelle dichiarazioni pubbliche, ma – almeno in alcuni settori – continua purtroppo a non essere praticato come si dovrebbe”, così esordiscono in una nota i sindacato FP CGIL Frosinone–Latina e CSA RAL Lazio.
“Il Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance, che dovrebbe rappresentare lo strumento cardine per misurare responsabilmente l’apporto del personale al servizio della cittadinanza, risulta nei fatti svuotato di efficacia. È un peccato, ed è soprattutto un danno per quei lavoratori e quelle lavoratrici che credono nel proprio ruolo pubblico, desiderano essere valorizzati per ciò che fanno e si aspettano che le norme e i regolamenti esistenti siano applicati con serietà”.
“La Funzione Pubblica nazionale ha costruito negli anni un impianto normativo chiaro e rigoroso; impianto che il Comune di Latina, anche grazie al contributo costante di FP CGIL Frosinone–Latina e CSA RAL Lazio, ha recepito in un Regolamento comunale puntuale, concepito proprio per garantire trasparenza, equità e valorizzazione del lavoro pubblico e per agganciare la retribuzione accessoria e le promozioni di carriera al merito oggettivo e non discrezionale o peggio clientelare”.
“Tuttavia, almeno per quanto riguarda la Polizia Locale, tale impianto risulta nei fatti depotenziato: numerose segnalazioni riferiscono che da anni non vengono consegnate ai dipendenti le schede individuali di valutazione della performance, sostituendo tale obbligo con una semplice “presa visione”. FP CGIL e CSA considerano questa prassi inammissibile e in contrasto con il D.Lgs. 150/2009, con il vigente Sistema di Misurazione e Valutazione. Per queste ragioni, le Organizzazioni Sindacali hanno formalmente richiesto alla Dirigenza competente di ripristinare immediatamente la piena regolarità del ciclo valutativo, procedendo senza ulteriori ritardi alla consegna delle schede di valutazione a tutto il personale. La valorizzazione del merito non può rimanere uno slogan”.
