POLIZIA LOCALE DI LATINA, I SINDACATI BOCCIANO L’AMMINISTRAZIONE: “NON SERVE LO SCARICABARILE”

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Previdenza integrativa della Polizia Locale: evitato il confronto politico. FP CGIL e CSA RAL: “Serve chiarezza, non scaricabarile”

Le organizzazioni sindacali FP CGIL Frosinone Latina e CSA RAL Lazio esprimono rammarico per l’atteggiamento dell’Amministrazione comunale di Latina rispetto alla richiesta di incontro sui fondi derivanti dall’art. 208 del Codice della Strada, destinati alla previdenza integrativa degli agenti della Polizia Locale.

La richiesta, indirizzata alla Sindaca, all’Assessore competente e alla Dirigente della Polizia Locale, mirava ad avere chiarimenti su risorse economiche pubbliche vincolate per legge e su versamenti che riguardano direttamente il futuro previdenziale dei lavoratori.

Tuttavia, la risposta non è giunta dai soggetti titolari del potere decisionale, ma è stata delegata alla Vice Comandante del Corpo.

Pur riconoscendo alla Vice Comandante disponibilità e correttezza, le scriventi organizzazioni sindacali sottolineano che le questioni sollevate sono di esclusiva competenza della parte politica e dirigenziale, trattandosi di scelte programmatiche, di gestione dei fondi e di responsabilità che esulano dal livello tecnico-operativo.

“Non siamo interessati a incontri di facciata – dichiarano FP CGIL e CSA RAL – ma a un confronto reale con chi può e deve fornire risposte. È inaccettabile che su un tema così delicato, che riguarda diritti economici e previdenziali degli agenti, l’Amministrazione scelga di non esporsi e di demandare ad altri”.

Le due organizzazioni ricordano come non sia la prima volta che il confronto sindacale venga indebolito da una gestione politica che evita il dialogo diretto e tende a minimizzare questioni che incidono sulla sicurezza, sulla programmazione del Corpo e sulla tutela del personale.

Per tali ragioni FP CGIL e CSA RAL hanno reiterato formalmente la richiesta di incontro con la Sindaca e con l’Assessore, ribadendo “la necessità di un chiarimento trasparente, completo e finalmente istituzionale”.

“Continueremo con determinazione – concludono Simeone e Marini – nella convinzione che i lavoratori abbiano diritto a risposte chiare.

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