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POLICLINICO DEL GOLFO, LE BUGIE DI ZINGARETTI E LO SCONTRO PER DOVE SI FARÀ

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“Sull’ospedale abbiamo vinto. Primo, perché il Lazio che abbiamo preso proprio in quegli anni e in quei giorni in cui abbiamo vinto, e che aveva 800 milioni di euro di disavanzo l’anno che l’abbiamo ereditato, quest’anno ha un Bilancio della Sanità in attivo. Abbiamo ripreso ad investire e abbiamo inserito l’Ospedale del Golfo tra le priorità assolute della nuova opportunità che il Governo ci ha offerto con l’intervento dell’Inail e cioè lo costruiranno loro, lo costruiranno su terreni della Regione, si sbrigheranno perché prima lo finiscono e prima cominciamo a pagare l’affitto, quindi io confido che nei prossimi giorni ci sia l’ok definitivo e verremo qua, presenteremo il progetto e anche il crono-programma che dovrà essere rispettato. Anzi io credo che sarà un segno di trasparenza metterli sulla pagina Internet della Regione con il crono-programma affinché tutti controllino come siamo abituati a fare noi che le cose funzionino”.

Mentre quindi esponenti di tutti i partiti (dal Pd alla Lega) fanno la corsa alla paternità di un’opera che la Presidenza del Consiglio avrebbe sbloccato con lo stanziamento di 75 milioni di euro, riproponiamo le dichiarazioni (dal minuto 3:01 del video sopra) rilasciate il 22 settembre 2017 a Formia – in occasione dell’apertura di una biblioteca di quartiere – dal Governatore del Lazio Nicola Zingaretti, in piena campagna elettorale, a seguito della quale verrà poi riconfermato dalla maggioranza dei laziali (maggioranza poi risultata zoppa in via della Pisana) alla guida del Governo regionale. Nell’intervista-video Zingaretti si autocelebra vincitore per aver fatto un Ospedale che non c’era e che ancora oggi non c’è, anche se il Governatore preannunciò in quella stessa intervista che da lì a pochi giorni sarebbe tornato a Formia per presentare il progetto definitivo.

È passato un anno e mezzo e ovviamente si trattava di una bugia che Zingaretti, come molti altri, ha imparato a dare in pasto a un sudpontino boccalone (dall’uscita da Acqualatina alla Pedemontana, dalla Littorina alla Dda del Golfo, dall’Area Sensibile alla delocalizzazione del Pontile petroli), ottimo bacino di voti nelle campagne elettorali (quattro mesi e mezzo dopo Zingaretti rivince le regionali) ma sistematicamente raggirato per i tornaconti elettorali dell’aspirante politico in carriera di turno. E Zingaretti era all’epoca già un vero esperto di come utilizzare il tema Policlinico per ingraziarsi formiani e altri cittadini del Golfo, visto che solo quattro anni prima – nel 2013 – dal palco di una gremita sala del Teatro Paone di Formia, in un accorato intervento, affermò perentorio: “Io l’ospedale lo faccio”.

E in effetti un ospedale lo ha fatto, ma si tratta del nuovo Ospedale dei Castelli (romani, ndr) ad Ariccia. Nel sudpontino portava bene dirlo e non era evidentemente necessario dare seguito a una promessa fasulla. Anzi poi ripetuta. Non c’è l’ospedale, non c’è il progetto definitivo e non c’è nemmeno il terreno dove costruirlo, vista la confusione e visto che non più tardi di venti giorni fa il Consiglio comunale di Gaeta ha votato all’unanimità la proposta del sindaco Mitrano di offrire gratuitamente l’area del Convento dei Cappuccini per la realizzazione del policlinico. Affondando ancor più in profondità il coltello nella piaga di uno scontro forse mai così aspro con Formia dove, sin dall’ipotesi iniziale di  bozza del progetto, il nosocomio sarebbe dovuto sorgere nell’area di proprietà regionale dell’Ex Enaoli (è dell’Arsial) da dare poi in fitto a chi realizza l’opera (l’Inail?). Un attacco che aveva già provato a sferrare Antonio Raimondi nel 2011, e ancor prima Magliozzi nel 2006, ma da allora, in effetti, i rapporti di forza, per non dire il braccio di ferro, esprime nuovi equilibri.

 

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