PISTOLE E PROIETTILI AD APRILIA, PATTEGGIAMENTO IN BILICO PER IL 25ENNE GUATEMALTECO

Aprilia, udienza preliminare per il 25enne del Guatemala arrestato a marzo 2025 per detenzione di arma clandestina

È stato rinviata dal Gup di Latina, Laura Morselli, al prossimo maggio, l’udienza preliminare che vede come indagato il 25enne del Guatemala Daniele Guillermo Hardt, difeso dall’avvocato Alessandra Spina, accusato di detenzione di arma clandestina. Il rinvio è stato necessario perché il pubblico ministero Giuseppe Miliano ha respinto l’ipotesi di patteggiamento. Le due parti – accusa e difesa – si incontreranno di nuovo in primavera per stabilire se ci sarà il favore della Procura a un patteggiamento.

Dopo l’arresto, il 25enne era rimasto muto come un pesce. Il cittadino britannico, nato in Guatemala, ma residente in Germania era stato fermato nel pomeriggio del 17 marzo 2025, ad Aprilia, in una sperduta traversa di via del Genio Civile, e trovato un possesso di pistola, proiettili e un coltello da caccia. Daniele Guillermo Hardt aveva deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere, quando, in carcere, a Latina, era comparso davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Mara Mattioli.

Il Gip, all’esito dell’interrogatorio, aveva disposto una ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il giovane era stato ristretto (lo è tuttora) in via Aspromonte, così come richiesto dal pubblico ministero Giuseppe Miliano anche in ragione della situazione di tensione criminale che viveva in quelle settimane la città di Aprilia, successivamente sciolta per mafia.

Cosa ci faceva il ventenne straniero alla guida di una BMW, con targa tedesca, in una sperduta via della periferia apriliana? E, sopratutto, perché il guatemalteco britannico, residente in Germania, veniva ad Aprilia con una pistola con matricola abrasa, probabilmente pronta per sparare? Erano tutte domane a cui l’autorità giudiziaria e gli investigatori dell’Arma avranno provato dare una risposta, in ragione del fatto che la città era stata investita da una serie di episodi inquietanti: dagli spari al Toscanini all’attentato contro i Carabinieri fuori servizio, fino alla bomba in Via Aldo Moro. Ecco, questo era l’ultimo degli episodi, non meno preoccupante, seppur passato in sordina.

Erano stati i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Aprilia ad arrestare il classe 2003 con l’accusa di detenzione di arma clandestina e deferito alla Autorità Giudiziaria per porto d’armi od oggetti atti ad offendere.

Nello specifico, i Carabinieri, durante un posto di controllo, avevano fermato l’indagato che aveva destato sospetti sin dalle prime battute. Pertanto, i militari avevano deciso di sottoporre l’uomo a perquisizione personale e veicolare, nel corso della quale avevano rinvenuto una pistola calibro 9×19, con matricola parzialmente abrasa, 12 proiettili dello stesso calibro e un coltello da caccia, tutto repertato e sottoposto a sequestro.

Nell’ambito delle disposizioni che sono state impartite dall’Autorità Giudiziaria, l’arma era stata sottoposta ad accertamenti di natura balistica e finalizzati a risalire alla provenienza.

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