Armi e bombe, inizia il processo in Tribunale, a Latina, per il 40enne di Cisterna, Orazio Sammarco. Fu fermato nel 2018
È stato già processato per la droga, insieme al co-imputato Fabio Criscuolo, anche lui noto pregiudicato 51enne di Cisterna.
Oggi, 11 febbraio, è iniziato per Sammarco, difeso dall’avvocato Italo Montini, il processo, dinanzi al primo collegio del Tribunale di Latina, che gli contesta la detenzione di una vera e propria santabarbara. A rappresentare l’accusa il pubblico ministero Giuseppe Bontempo.
Furono oltre 14 i chili di cocaina sequestrati a Sammarco e Criscuolo finiti in carcere per tali fatti. L’operazione fu conclusa nella tarda serata del 5 marzo 2018 dalla Squadra Mobile di Latina, in collaborazione con gli agenti del commissariato di polizia di Fidene e con la Squadra Mobile di Roma. In manette Fabio Criscuolo e Orazio Sammarco, entrambi residenti a Cisterna. Da diverse settimane il primo, che era aveva già scontato una condanna ed era da poco uscito dal carcere, era oggetto di servizi di osservazione e pedinamento da parte della polizia. Era stato individuato infatti come un trafficante di droga attivo nel centro Italia e dalla scarcerazione stava cercando di riorganizzarsi. I poliziotti avevano monitorato a lungo i suoi spostamenti dall’abitazione della madre a Cisterna a un appartamento preso in affitto sul lungomare di Latina.
Nel pomeriggio del 5 marzo di otto anni fa, notando dei movimenti particolarmente sospetti, i poliziotti avevano deciso di seguirlo e avevano notato che si era allontanato dalla sua casa a Cisterna con la compagna a bordo di una Mini e insieme a un altro soggetto, Orazio Sammarco, che era invece alla guida di una Smart. Le due auto si erano dirette prima nel frusinate, poi verso Caserta e infine in Molise fino a Vasto, in territorio abruzzese. I sospetti degli investigatori erano stati confermati: la Mini di Criscuolo era un’auto staffetta, mentre la Smart, che viaggiava dietro, stava trasportando un carico di droga.
A Vasto le due auto si erano fermate in una stazione di servizio e qui gli uomini delle squadre mobili di Roma e Latina erano entrati in azione. Il blitz era scattato intorno alle 21 del 5 marzo. Sotto i sedili della Smart era stato ritrovato un panetto contenente oltre un chilo di cocaina. Sammarco era quindi finito in arresto e associato alla casa circondariale di Vasto a disposizione dell’autorità giudiziaria del luogo.
A Cisterna invece erano scattate le perquisizioni in casa di Criscuolo. Nell’abitazione della madre erano stati ritrovati, nascosti nell’avvolgibile della finestra della camera da letto, altri 12 panetti di cocaina del peso di 13,678 chili e una pistola revolver marca Smith e Wesson e cinque cartucce. Nella sua abitazione i poliziotti avevano invece ritrovato la somma in contanti di 47.530 euro, mentre nell’appartamento al mare di Latina, in via Capraia, nascoste in un divano, erano state scoperte una pistola Beretta completa di caricatore, una calibro 765 con matricola abrasa e altre due pistole Beretta, una delle quali priva di matricola e completa di dieci cartucce. Le armi risultavano oggetto di furto in diverse zone d’Italia.
Nello stesso appartamento erano state poi trovate oltre cento cartucce di vario calibro oltre a due bombe a mano tipo ananas modello N36M di fabbricazione inglese, perfettamente funzionanti e in ottimo stato di conservazione, che erano state consegnate e messe in sicurezza dagli atrificieri di Roma.
Ora, Sammarco, imputato da solo a Latina per le armi (Criscuolo è stato già condannato per armi e droga), deve rispondere della detenzione di quattro armi, due bombe da guerra amano, tipo ananas di fabbricazione inglese. Il processo entrerà nel vivo il prossimo 27 maggio con l’escussione dei testimoni della pubblica accusa, vale a dire i poliziotti che fecero l’operazione.
