PICCHIATO DAL VICINO DI CASA, VIENE IMPUTATO PER CALUNNIA: ASSOLTO

Da vittima di lesioni si era ritrovato ad essere accusato di calunnia per aver querelato il suo aggressore stessa sorte era toccata alla moglie che da testimone dell’aggressione si era ritrovata un’imputazione addirittura per favoreggiamento personale del marito.

Oggi il giudice monocratico del Tribunale di Latina, Clara Trapuzzano, nonostante la richiesta di condanna ad 1 anno e 6 mesi formulata dalla Procura, ha accolto la tesi difensiva prospettata dal difensore dei due, l’avvocato Lorenzo Magnarelli del Foro di Roma, assolvendo con la formula più ampia possibile poiché il fatto non sussiste. Si è concluso così il processo nei confronti di un uomo di 66 anni e della moglie di 61 anni, entrambi di Latina.

L’avvocato Magnarelli infatti, con una lunga arringa, ha illustrato come i fatti accaduti fossero esattamente quelli indicati mediante la querela e come inoltre fosse infondato il presupposto sul quale la Procura di Latina aveva configurato un’imputazione contraria a tali fatti.

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