PIANO ANTENNE, UN NUOVO PASSO INDIETRO: “I CONSIGLIERI COMUNALI PERDONO TEMPO”

Piano Regolatore Antenne a Latina, dopo il parere tecnico della segreteria generale del Comune, il regolamento antenne torna agli uffici, in attesa di una ulteriore Commissione Ambiente che si riunirà la prossima settima. È questo ciò che è emerso nella Commissione ambiente svoltasi ieri, 20 gennaio. Un passaggio, l’ennesimo – intervallato, in queste settimane, da altre minacce di dimissioni da parte del presidente di commissione Alessandro Porzi – che non va già ad Annunziata De Masi, Vicepresidente del CCE, Comuni contro Elettrosmog, da sempre attentata sul caso antenne a Latina e in particolare sul regolamento.

“È la La tela di Penelope – spiega De Masi – In più occasioni l’indispensabile regolamento che dovrebbe mettere ordine al Far West delle installazioni di antenne nella città è stato definito così per la sua caratteristica di non arrivare mai ad una conclusione e fare, ad ogni passo avanti, tre passi indietro. Ma mai come nella seduta di ieri della commissione ambiente questo purtroppo è stato assurdamente vero: si è tornati a discutere per l’infinitesima volta di articoli già esaminati e approvati all’unanimità!!! La seduta è iniziata con il “solito parere negativo” di Addonizio che da sempre blocca questo documento tanto necessario alla città. Continua a parlare di un’illegittimità che invece non si basa su niente: ieri addirittura ha portato una motivazione che è stata superata da una sentenza del Consiglio di Stato che è invece favorevole all’indirizzo preso dal regolamento tanto necessario alla città. Comunica questo parere da parte della segretaria generale che a questo punto pare sia l’unica a non conoscere questa sentenza tanto importante che avevo fornito a molti consiglieri che infatti ieri ce l’avevano e che era stata riportata anche su diversi articoli dai giornali. Ma evidentemente né la segretaria generale né l’assessore leggono sui giornali ciò che viene detto sul piano regolatore di Latina”.

“Il consigliere Bellini ha letto la sentenza facendo così cadere la motivazione del parere negativo che l’assessore ancora sosteneva in modo datato e superato che “non si possono stabilire distanze di sicurezza dai siti sensibili”, mentre la citata sentenza assicura invece ai regolamenti comunali di poter predisporre delle distanze di protezione ben definite da scuole, asili, centri sportivi, ospedali, centri per anziani eccetera. Ma non è finita qui: come se non bastasse, si sono aggiunti due consiglieri a proporre la modifica dell’articolo che nel nostro regolamento tratta appunto di questo principio: A parte il fatto che una sentenza così importante basta da sola a giustificare questa grande tutela per i cittadini e a renderla possibile da realizzare, non si capisce come la consigliera comunale Simona Mulè, che non ha mai partecipato ad altre commissioni precedenti e quindi non conosce l’iter di tutto il lavoro svolto in questi anni, si sia messa ancora a proporre una nuova modifica su questo punto che risultava estremamente riduttiva rispetto al testo dell’articolo già approvato all’unanimità”.

“La cosa ancora più assurda è che il presidente di commissione Porzi, invece di chiarire che non si può ogni volta a tornare su articoli già discussi per anni interi e addirittura approvati all’unanimità, ha lasciato che ciò accadesse. Questo va contro ogni logica e buon senso: tornare sempre indietro su cose già fatte: non si va mai avanti con questi consiglieri, nemmeno su altri temi, condannando la città di Latina ad uno stallo permanente su tutti i temi che riguardano l’ambiente, come abbiamo potuto constatare in tutti questi mesi. Che senso ha che una persona che non è mai stata presente precedentemente alle riunioni pretenda di correggere un testo già lavorato da altri consiglieri e discusso un’infinità di volte?”

“Altrettanto ha fatto la consigliera Isotton proponendo un’ulteriore modifica, come pure Furlanetto che addirittura ha proposto di tornare nuovamente su un articolo che riguarda le sanzioni dei gestori che non rispettano le regole. Ma si rendono conto questi consiglieri che hanno contraddetto loro stessi? Come si può rimettere in discussione articoli già esaminati e lavorati per anni e poi votati e approvati da loro stessi all’unanimità? Tutto ciò è assurdo E va nella direzione di far perdere ancora tanto altro tempo alla città, perché articoli modificati tornerebbero negli uffici dove si verificherebbe la solita situazione che ci vogliono sei mesi per leggere ogni 20 righe. Quello che risulta ancora più assurdo è che il presidente di commissione abbia permesso tutto questo, lui che aveva annunciato le sue dimissioni se in quest’ultima seduta non fosse stata votata la delibera per l’invio del regolamento al consiglio comunale. Invece si ricomincia tutto da capo e lui non si dimette. La città di Latina non solo non può contare sulle promesse di queste persone che sembrano camaleonti, capaci di trasformarsi in un attimo in tutto e il contrario di tutto, ,ma continua a restare abbandonata nelle mani di chi ad ogni passo avanti ne fa tre indietro”.

“Latina è “senza speranza”. Aveva affermato l’ex consigliere Antoci riguardo a questi temi e purtroppo la seduta di ieri l’ha pienamente dimostrato. Anche la sindaca non ha mantenuto le sue promesse e oltretutto non è mai stata presente nemmeno ad una seduta, eppure sa bene quante discussioni sta portando nella maggioranza questo tema: lei non interviene in alcun modo pur sapendo che questo tema sta scatenando tante liti. Concludo che in tanti comuni d’Italia nei quali sto seguendo la questione del piano regolatore antenne non si sono mai verificate cose così assurde. Tornare sempre indietro, su questo documento dove siamo impantanati da anni altri comuni ci mettono otto mesi a realizzarlo, ma evidentemente quegli amministratori hanno a cuore il bene della città. L’assurdo è che I nostri, invece, stanno buttando all’aria il loro stesso lavoro”.

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