Piano Regolatore antenne a Latina, bocciatura di Annunziata De Masi, vice presidente dell’associazione nazionale CCE/ Comuni contro Elettrosmog: “Ecco l’altra faccia della medaglia”
“È stato approvato il Piano Regolatore ma non condiviso dall’intero consiglio comunale. Infatti leggiamo con sorpresa nel comunicato della sindaca che questo nuovo regolamento sarebbe migliorativo rispetto a quello che lei aveva ereditato dalla precedente consiliatura: Questo punto di vista potrà essere forse quello dell’assessore, del dirigente degli uffici ambiente e della segretaria generale del Comune, perché coloro si sono opposti con parere negativo quando ad agosto scorso fu approvato all’unanimità un testo che metteva d’accordo maggioranza e opposizione e addirittura le richieste della città.
Secondo il decreto legislativo n. 87/259/03 e successive modifiche infatti i comuni sono obbligati a rendere partecipi i cittadini su temi così importanti come appunto questo. Il testo licenziato ad agosto e approvato all’unanimità dalla commissione ambiente aveva appunto queste caratteristiche e quindi rispettava sia i requisiti di legge che quelli di tutela alla popolazione, senza peraltro creare intralcio alla connessione che oltretutto a Latina c’è già ovunque. Il nuovo testo invece risulta tagliato e modificato negativamente per adattarlo appunto ai pareri di Addonizio e uffici che si sono mostrati fin dall’inizio molto restrittivi rispetto alla Tutela della salute pubblica. Quindi prima di tutto non è stato rispettato il decreto legislativo sopra citato, perché i cittadini non hanno assolutamente apprezzato le modifiche apportate e inoltre anche l’opposizione non ha votato a favore di questo testo molto riduttivo rispetto a quello precedente.
Ci tengo a chiarire che le richieste della popolazione si erano basate su nuove sentenze intervenute a tutela dei cittadini e anche prendendo esempio da vari comuni che avevano sopportato la popolazione fin dall’inizio, quindi non si trattava di richieste campate in aria e il decreto legislativo non è stato rispettato soprattutto per quanto riguarda la retroattività di questo documento. La città è enormemente delusa perché tutto ciò che è accaduto prima del regolamento non può essere modificato. Quindi mi stupisce molto leggere le dichiarazioni di Addonizio che si dice dispiaciuto per il fatto che il documento avrà valore solo per le installazioni future , ma si da’ il caso che quando gli è stata richiesta l’ordinanza per bloccare le autorizzazioni fino ad approvazione conclusiva del regolamento lui si è rifiutato. Oltre al fatto che ha ostacolato in ogni modo il regolamento già pronto, che ha detta sia della maggioranza che dell’opposizione e anche della città era perfetto, facendo quindi passare ancora tanti mesi durante i quali, a causa della mancata ordinanza di blocco delle autorizzazioni, è successo di tutto .
Per quanto riguarda l’opposizione, Il consigliere Bellini ha presentato una mozione riguardo cinque punti importanti modificati nel nuovo testo e l’opposizione l’ha appoggiato. Quindi non si capisce proprio come questo testo venga giudicato “migliorativo” dalla sindaca e come l’ex assessore sia dispiaciuto per le persone che attendevano giustizia colpite da installazioni in punti dannosi quando è proprio lui che ha richiesto questa modifica insieme a uffici e segretaria generale consegnandoci già bello e pronto un testo di cui già conoscete le criticità (ne avevo parlato nel comunicato “ il piano regolatore tradito”.
La città è sconcertata e per niente soddisfatta del risultato finale, per il quale ci sono voluti anni e anni di attesa a differenza di tanti altri comuni d‘Italia.
L’unico punto che invece ha soddisfatto sia maggioranza che opposizione e città è quello relativo all’articolo che riguarda i siti sensibili: E 600 m di distanza da scuole, ospedali, centri sportivi, case di riposo per anziani eccetera è un enorme tutela per la popolazione ed è resa possibile adesso da una meravigliosa sentenza del Consiglio di Stato dell’11 dicembre 20 25. Eppure L’ex assessore ha provato in tutti modi ad eliminare anche questo articolo, addirittura ancora ne parla negativamente sul comunicato di ieri”.
Così, in una nota, Annunziata De Masi, vice presidente dell’associazione nazionale CCE/ Comuni contro elettrosmog.
