PESTAGGIO, RAPINA E MARTELLATE: CONDANNATI DUE GIOVANI

Accusati di concorso in rapina, lesioni aggravate, porto abusivo di strumenti atti ad offendere: concluso il rito abbreviato

Si è concluso con due condanne il rito abbreviato nei confronti Lorenzo Schiumarini (26 anni) e Ludovico Barbadoro (24 anni), difesi dagli avvocati Ernesto Renzi e Marco Foglia. I due giovani, accusati di rapina, lesioni aggravate e porto abusivo di armi improprie, sono stati condannati col rito abbeviato dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Laura Morselli: Barbadoro a 4 anni e 8 mesi di reclusione, Schiumarini a 4 anni.

A ottobre 2024 era stata chiesta la perizia psichiatrica, sulla capacità di intendere e di volere, per uno dei due ragazzi arrestati il 1 settembre 2024 dai Carabinieri a Terracina. Entrambi, dopo gli arresti, si erano avvalsi della facoltà di non rispondere. Il giudice per le indagini preliminari, Mara Mattioli, aveva applicato per loro un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari.

Proprio per Barabadoro, la consulente del Tribunale – la psicologa Alessia Micoli – aveva relazionato dichiarando il giovane affetto da un vizio parziale di mente.

A settembre 2024, a Terracina, a conclusione di serrate indagini avviate nottetempo, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R. e della locale Stazione della Compagnia di Terracina, guidati dal Maggiore Saverio Loiacono, avevano tratti in arresto i due giovani, intorno alle 3 di notte. Dopo avere colpito al volto con un pugno un 18enne, si erano impossessati della sua catenina in oro strappandogliela dal collo. 

Le immediate attività di ricerca eseguite durante tutta la notte dai militari dell’Arma avevano permesso di rintracciare, intorno alle 06.30 di mattina, i due rapinatori che si trovavano sulla SS Pontina, all’esterno di un bar e a bordo di un’autovettura in compagnia di un loro amico, anch’egli 23enne, proprietario del mezzo. 

Inoltre, uno dei due rapinatori, precisamente il 24enne Barbadoro, poco prima, per futili motivi, aveva anche aggredito un uomo che si trovava con la moglie, colpendolo alla fronte con un martello, nascosto sotto il sedile dell’autovettura.  

I militari, all’esito delle immediate perquisizioni, in auto e a casa dei due giovani, avevano rinvenuto il martello utilizzato per l’aggressione e la collanina in oro (occultata nell’appartamento del terzo giovane, 22enne, proprietario dell’autovettura). Era stata anche trovata una modica quantità di hashish, nella disponibilità di uno dei tre giovani. 

La Procura di Latina aveva disposto la misura degli arresti domiciliari per i due rapinatori tratti in arresto. A carico degli arrestati e di un’altra persona indagata con loro, erano state avviate le procedure per l’irrogazione dei provvedimenti di D.A.S.P.O. e del foglio di via obbligatorio. 

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