PESTAGGIO E RAPINA IL GIORNO DI NATALE: SCARCERATI BALDASCINI E RUSSO

Il Tribunale del Riesame ha deciso sul ricorso presentato per i due giovani accusati di aver rapinato un coetaneo a Latina

Il Tribunale del Riesame di Roma, composto dalla terna di giudici Guglielmi-Viscito-Paoloni, ha deciso sul ricorso presentato dall’avvocato Alessia Vita che difende i due giovani di Latina – David Russo e Matteo Baldascini – accusati di aver malmenato e rapinato un coetaneo la mattina del 25 dicembre scorso, in Piazzale Toscanini, a Latina.

Entrambi in carcere da inizio mese di febbraio sono scarcerati con effetto immediato. Il Riesame di Roma, infatti, ha deciso di annullate l’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario. L’annullamento è stata stabilito per mancanza dei gravi indizi di colpevolezza come invocato dal ricorso dell’avvocato Vita.

Dopo l’arresto, sia Russo (29 anni), originario di Sermoneta, che Baldascini (22 anni, noto e sorvegliato speciale) si erano avvalsi della facoltà di non rispondere.

L’arresto dei due era scaturito dalle indagini coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Latina, Giuseppe Bontempo. Erano stati i Carabinieri della Stazione di Latina a trarre in arresto, in esecuzione dell’ordinanza applicativa di misura cautelare detentiva emessa dal Gip Giuseppe Cario, i due giovani.

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Entrambi sono ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di una violenta rapina commessa, in piazzale Toscanini a Latina, vicino al Mercatino di via Verdi e all’ospedale Santa Maria Goretti, nella prima mattinata del giorno di Natale scorso, a seguito della quale la vittima – un giovane di Latina – aveva riportato diverse contusioni e una frattura al naso.

Matteo Baldascini
Matteo Baldascini

Le investigazioni dei Carabinieri avevano permesso di ricostruire, in modo chiaro e puntuale, quanto accaduto a seguito della denuncia della vittima, circostanziando ed approfondendo tutti gli elementi raccolti con numerosi riscontri oggettivi e, all’esito di una complessa e articolata attività di indagine, l’Autorità Giudiziaria aveva emesso nei confronti dei due indagati una ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma, i due giovani – uno dei quali, Matteo Baldascini, ha occupato, insieme alla propria famiglia, un immobile pubblico sine titulo del locale agglomerato urbano cosiddetto “Colosseo” – senza una motivazione specifica, avuta la presenza della vittima in un’area non frequentata, anche attesa la circostanza della mattinata festiva, sarebbero scesi dalla loro Smart blu scura e avrebbero cominciato a ingiuriarlo e colpirlo in testa con calci e pugni, sottraendogli, con estrema violenza, il cellulare, l’orologio, un anello e il portafogli, per poi allontanarsi velocemente dal luogo degli eventi. Uno dei due indiziati, David Russo, a pochi giorni dalla violenta azione delittuosa, avrebbe addirittura tentato un approccio, tramite il social network “Instagram”, alla vittima, verosimilmente finalizzato a intimidirlo. Russo, infatti, avrebbe chiesto l’amicizia alla vittima del pestaggio e della rapina.

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A fare la differenza per gli arresti, la denuncia immediata della vittima che avebbe riconosciuto i due arrestati: peraltro, anche Russo, che lavorava in una pizzeria sul lungomare, è pregiudicato per reati contro la persona (è stato raggiunto da Daspo e non può frequentare locali pubblici fino al 2026), così come Matteo Baldascini (condannato con sentenza irrevocabile nel 2023 per rapina e lesioni), figlio e nipote di due altrettanto noti pregiudicati. Il padre è il responsabile dell’omicidio di Giorgio Soldi avvenuto in Piazza della Libertà a Latina.

Ad ogni modo, il Riesame ha ritenuto che non fosse provata la partecipazione all’aggressione dei due giovani.

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