Arrestato per aver aggredito e picchiato il titolare del mini market in Via Milazzo a Latina: si apre il processo
Il giudice monocratico del Tribunale di Latina, Eugenia Sinigallia, ha accolto l’istanza dell’avvocato difensore Alessia Vita per giudicare Matte Baldascini col rito abbreviato condizionato all’escussione della vittima: il titolare extracomunitario del minimarket in Via Milazzo aggredito e pestato selvaggiamente dall’imputato. Il processo è stato rinviato al prossimo 9 marzo quando verrà ascoltata la vittima, dopodiché le parti discuteranno per la sentenza finale.
A dicembre scorso, il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Laura Morselli, aveva invece respinto l’istanza di rito abbreviato condizionato all’ascolto della vittima per il 23enne di Latina, Matteo Baldascini.
Dopo l’arresto avvenuto lo scorso aprile 2025, Baldascini si era avvalso della facoltà di non rispondere. Il giovane, che si trova ristretto nel carcere di Latina, aveva scelto di rimanere in silenzio dinanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Barbara Cortegiano.
Il suo ennesimo arresto si era verificato avvenuto all’esito di articolate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina. Erano stati i Carabinieri della Stazione di Latina, guidati dal luogotenente Ludovico Iagnocco, ad eseguire un’ordinanza applicativa di misura cautelare detentiva emessa dal Gip Cortegiano nei confronti di Baldascini, gravemente indiziato di una violenta estorsione commessa nel capoluogo, lo scorso 2 aprile, a seguito della quale la vittima aveva riportato diverse contusioni e una frattura al naso.
Le investigazioni dei Carabinieri avevano permesso di ricostruire, in modo chiaro e puntuale, quanto accaduto: già durante il primo intervento, i militari avevano circostanziato e approfondito tutti gli elementi raccolti con numerosi riscontri oggettivi e, all’esito di una complessa e articolata attività di indagine, l’Autorità Giudiziaria aveva emesso nei confronti dell’imputato una ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Nello specifico il 23enne, in quella serata, noncurante della presenza di alcuni avventori, al rifiuto della gratuita concessione di alcune birre – cosa che dalla ricostruzione dei militari dell’arma era già avvenuta in passato, richieste estorsive alle quali la vittima aveva sempre aderito per timore di ritorsioni – aveva aggredito un commesso di un negozio di alimentari che si trova in Via Milazzo, minacciandolo, anche di morte, proseguendo nanche al di fuori dell’esercizio commerciale, evidenziando come tutti gli esercenti avessero paura di lui, affermando quindi il suo predominio in quelle zone, lasciandolo a terra tramortito, per poi allontanarsi dal luogo degli eventi. L’uomo aggredito è di origine indiana.
I Carabinieri avevano arrestato Baldascini nella casa che occupava abusivamente al Colosseo con la famiglia. Peraltro, il mini market preso di mira dal 23enne è lo stesso che aveva subito, qualche giorno prima, una rapina. Era stato proprio il titolare del negozio a sporgere denuncia presso la caserma dei Carabinieri che erano arrivati all’identità di Baldascini grazie alla descrizione fornita dalla vittima e anche dalle immagini della video-sorveglianza.
Leggi anche:
PESTATO DI BOTTE E RAPINATO A LATINA: ARRESTATI MATTEO BALDASCINI E UN ALTRO GIOVANE
A febbraio 2025, il penultimo arresto per un pestaggio nei confronti di un giovane lasciato per terra in piazzale Toscanini a Latina, vicino al Mercatino di via Verdi e all’ospedale Santa Maria Goretti, nella prima mattinata del giorno di Natale 2024. Per quest’ultimo episodio, il 23enne era stato scarcerato. Di poche settimane fa, l’ultimo arresto per la rivolta nel carcere di Latina.
