PENNA PISTOLA E CARTUCCE NEL COMÒ DELLA STANZA DA LETTO: DEFINITIVA LA CONDANNA PER VALENTINA TRAVALI

Valentina Travali: la 37enne è presente nel video (l'immagine è tratta da lì) dove giovanissimi, tra cui un nipote dei Travali, inneggiava a malavita e gang. Nei versi finali della canzone, l'auspicio che i fratelli Travali, Angelo e Salvatore, escano dl carcere. Dal 17 febbraio 2021, con l'operazione Reset, al Clan Travali/Cha Cha è contestato il 416 bis

Detenzione della penna pistola da parte della sorella dei Travali: arriva la sentenza definitiva emessa dalla Cassazione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso e ha reso definitiva la condanna per la 37enne di Latina, Valentina Travali, in merito alla detenzione della penna pistola trovata nel comò di casa in seguito alla perquisizione eseguita dalla Polizia di Stato nell’appartamento ai Palazzoni di Viale Nervi. Era il febbraio 2021. Nella stessa occasione, fu trovata anche la droga in casa. A giugno 2021, il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina Giuseppe Cario aveva condannato per spaccio, in merito a quell’episodio, Valentina Travali a 7 anni, 2 mesi e 10 giorni.

Da quel febbraio 2021, la Travali è accusata dalla DDA di essere stata parte dell’associazione mafiosa dei fratelli Angelo e Salvatore in seguito all’indagine Reset condotta dalla Squadra Mobile di Latina.

Il 27 febbraio 2021, esplose il caso del video rap dei giovani che inneggiavano ai Travali girato nello scenario dei Palazzoni in Q4. Ne scaturì un insorgere indignato dell’opinione pubblica ma quel che più conta vi fu una perquisizione della Polizia che ritrovò nella disponibilità di Valentina Travali (all’epoca agli arresti domiciliari proprio per l’ordinanza di custodia cautelare dell’operazione “Reset”), protagonista del video rap (la si vede all’inizio del filmato), la droga succitata e una penna pistola calibro 22 con un bossolo all’interno dell’arma e un centinaio di cartucce di vario calibro.

In merito alla penna pistola, Travali fu chiamata a dover rispondere della detenzione dell’arma davanti al Giudice per l’udienza preliminare Mario La Rosa. A fronte di una richiesta di condanna a 2 anni e 8 mesi formulata dal Pm Simona Gentile, il Gup La Rosa aveva condannato la sorella dei Travali a due anni di reclusione.

Ora, la Cassazione respingendo l’appello, ha confermato la sentenza della Corte d’Appello risalente all’anno scorso che seguiva quella di primo grado. Nel frattempo, a giugno, Valentina Travali è stata destinatario del provvedimento di sorveglianza speciale.

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