PARCOMETRI AD APRILIA, RAGUSA (5STELLE): “COPIE DISCORDANTI E 5 DISPOSITIVI FUORI USO”

Andrea Ragusa, attivista dei 5 Stelle apriliani

Parcometri ad Aprilia, Ragusa (Movimento 5Stelle): “Copie discordanti, atti non reperiti e cinque dispositivi non funzionanti”

Più tariffe, più strisce blu, ma anche parcometri segnalati come non funzionanti, atti amministrativi con importi e riferimenti non sempre coerenti e una parte della documentazione che non risulta reperibile nelle sezioni pubbliche consultate del sito dell’ASAM. È il quadro che emerge dall’esame delle determine ASAM relative al noleggio e all’assistenza dei parcometri e dalla ricognizione effettuata sulle postazioni della sosta a pagamento nel territorio di Aprilia.

Gli atti esaminati usano le espressioni “I decade” e “II decade”, ma, secondo la ricostruzione documentale disponibile, tali diciture vengono impiegate per indicare la prima e la seconda semestralità dell’anno. La terminologia appare impropria: “decade”, nel suo significato ordinario, indica infatti un periodo di dieci giorni, mentre gli affidamenti sembrano riferirsi a periodi di sei mesi. Una corretta indicazione temporale non è un dettaglio secondario, specialmente su un atto ufficiale, perché permette ai cittadini di comprendere la durata del contratto, l’esercizio di bilancio interessato e la continuità della copertura del servizio.

Alla criticità degli atti si aggiunge quella del servizio. In base ad una ricognizione effettuata, su 12 parcometri presenti nel territorio comunale, 5 risultavano non funzionanti al momento delle verifiche: schermi spenti, apparecchi in errore, mancata emissione del ticket o impossibilità di completare il pagamento. Si tratta di una fotografia riferita ai giorni del sopralluogo, che richiede conferme ufficiali tramite registri di assistenza e segnalazioni, ma che in alcuni casi andrebbe avanti da diverso tempo, e questo pone un problema concreto per utenti e pendolari.

Il caso più rilevante riguarda il parcheggio della stazione ferroviaria di Campoleone, dove l’unico dispositivo presente risultava non operativo al momento della verifica. Secondo delle  testimonianze, il problema si sarebbe manifestato fin dalla recente installazione. La circostanza dovrà essere verificata attraverso data di posa, attivazione, collaudo, segnalazioni e interventi tecnici, ma resta l’esigenza di chiarire come debba comportarsi chi vuole pagare la sosta e trova il parcometro inutilizzabile.

Dalla lettura delle sole cinque determine disponibili, riferite al periodo 2023-2026, emerge una serie di incongruenze da verificare. Il confronto riguarda sia le copie scaricate dal sito ASAM sia quelle ricevute in risposta a una richiesta di accesso agli atti, recanti il protocollo ASAM n. 3744 del 29 maggio 2026. Per le determine n. 21 e n. 94 del 2025, le due fonti restituiscono testi differenti, pur riportando gli stessi numeri e le stesse date. Le differenze riguardano l’inclusione dell’assistenza, i codici identificativi, gli importi e i periodi delle prestazioni. Occorre quindi chiarire quale testo corrisponda al provvedimento effettivamente adottato e se siano intervenute rettifiche.

·        Determina n. 1 del 10 gennaio 2023 – “Noleggio Parcometri anno 2023”, CIG Z0A3C0E58F, importo € 61.488. L’oggetto dell’atto riguarda il noleggio dei parcometri, ma le premesse parlano di manutenzione del patrimonio comunale, materiale da ferramenta e forniture per il settore tecnologico. La parte relativa agli elementi essenziali del contratto indica come oggetto la fornitura di materiali edili; il dispositivo finale affida ad AJ Mobilità S.r.l. la fornitura di materiali edili per l’anno 2023. Occorre chiarire se l’atto sia stato redatto usando un modello non aggiornato oppure se l’importo indicato non riguardi affatto il noleggio dei parcometri. L’importo di € 61.488 viene riportato come ‘oltre IVA’ nella parte relativa all’importo contrattuale e nel dispositivo di impegno, ma come ‘compresa IVA’ nel punto ‘Ravvisata’. La determina non consente quindi di individuare con certezza l’importo imponibile, l’IVA e il valore complessivo dell’affidamento.

·        Il dubbio economico sul 2023. Se i € 61.488 indicati nella determina del 2023 fossero effettivamente riferiti al solo noleggio dei parcometri per l’intero anno, la cifra sarebbe quasi doppia rispetto ai € 32.490 oltre IVA complessivamente indicati nelle due determine del 2025 scaricate dal sito ASAM, che comprendono sia noleggio sia assistenza. Il confronto pone un interrogativo, ma non dimostra una spesa eccessiva né che nel 2023 l’assistenza fosse esclusa: mancano i contratti e la determina del 2023 presenta anche una discordanza sul trattamento dell’IVA e un dispositivo relativo ai materiali edili. Occorre quindi chiarire l’oggetto effettivo, il numero e le caratteristiche degli apparecchi, la durata, i servizi inclusi e le ragioni della differenza economica.

·        Determina n. 73 del 1° ottobre 2024 – “Noleggio e assistenza parcometri II decade 2024”, CIG B341D9FC44, importo € 15.360 oltre IVA. Questa determina dimostra che l’assistenza era prevista già dal 2024, e non soltanto dal 2026. Tuttavia, nella parte “Precisato” il fine dell’affidamento viene descritto come “acquistare cancelleria per il funzionamento degli uffici amministrativi”, una motivazione non coerente con l’oggetto e con il dispositivo, che affida invece noleggio e assistenza dei parcometri. Nella parte “Ravvisata” compare inoltre la cifra anomala “€ 15360,001,40”, mentre il dispositivo indica € 15.360 oltre IVA. L’atto usa la formula “II decade 2024”, che nella ricostruzione disponibile sembra indicare il secondo semestre, senza però precisare chiaramente l’intervallo temporale di copertura.

·        Determina n. 21 del 25 febbraio 2025 – importo € 16.650 oltre IVA. La copia scaricata dal sito ASAM riguarda “noleggio e assistenza parcometri”, riporta il CIG B5BB69BA21 sia nelle premesse sia nel dispositivo e riferisce la prestazione al 2025. Contiene però una motivazione relativa all’acquisto di cancelleria e il refuso “anno 20254”. La copia ricevuta tramite accesso agli atti, con protocollo ASAM n. 3744 del 29 maggio 2026, riguarda invece il solo noleggio: riporta B2BB69BA21 nelle premesse e BABEFAB27D nel dispositivo, che riferisce la prestazione al 2026. Si chiede di chiarire l’origine delle differenze, quale sia il testo effettivamente adottato, quali prestazioni siano state contrattualizzate e quale CIG sia stato utilizzato per contratto, fatture e pagamenti.

·        Determina n. 94 del 26 settembre 2025 – CIG B86840523D. Nella copia scaricata dal sito ASAM, l’oggetto e il dispositivo comprendono “noleggio e assistenza”, l’importo è di € 15.840 oltre IVA sia nelle premesse sia nel dispositivo e il periodo indicato è la “II decade 2025”. Nella copia ricevuta tramite accesso agli atti, invece, compare il solo noleggio, le premesse indicano € 16.650 oltre IVA e il dispositivo € 15.840, con una differenza di € 810 non spiegata nel testo; il dispositivo richiama inoltre la “I decade dell’anno 2026”. Occorre chiarire quale versione corrisponda all’atto adottato, se esistano provvedimenti di rettifica e quale fosse l’effettivo importo e periodo contrattuale.

·        Determina n. 19 del 9 marzo 2026 – “Noleggio parcometri I decade 2026”, CIG BABEFAB27D, importo € 14.390 oltre IVA. Il dispositivo affida espressamente ad AJ Mobilità S.r.l. il “noleggio e assistenza parcometri”, confermando che il servizio comprendeva l’assistenza. Tuttavia, pur avendo oggetto riferito alla prima semestralità 2026, il dispositivo indica la fornitura per la “I decade dell’anno 2025”. Il CIG BABEFAB27D compare anche nel dispositivo della copia della determina n. 21/2025 trasmessa attraverso l’accesso agli atti, mentre l’altra copia di quel provvedimento riporta il CIG B5BB69BA21. Si chiede quindi di chiarire l’effettiva associazione dei codici alle procedure e il periodo realmente coperto dalla prestazione. La discordanza tra l’oggetto riferito al 2026 e il dispositivo riferito al 2025 compare sia nella copia scaricata dal sito sia in quella ricevuta tramite accesso agli atti.

In tutte le determine dal 2024 al 2026 si ripete la formula secondo cui l’affidamento sarebbe una “mera fornitura di materiale” e, per questo, non sarebbe necessario redigere il DUVRI, il Documento unico di valutazione dei rischi da interferenze. Le premesse aggiungono che gli interventi sarebbero eseguiti direttamente dal personale ASAM. Eppure, nella determina n. 73/2024, nelle copie delle determine n. 21/2025 e n. 94/2025 scaricate dal sito ASAM e nella determina n. 19/2026 compare espressamente l’affidamento del “noleggio e assistenza parcometri” ad AJ Mobilità. Il punto da chiarire è quindi il contenuto effettivo dell’assistenza: interventi sul posto, diagnosi da remoto, manutenzione, riparazioni, sostituzioni oppure semplice supporto tecnico? La lettura delle determine non permette di concludere se il DUVRI fosse necessario o meno nelle concrete condizioni operative, ma impone di chiarire chi dovesse intervenire in caso di guasto e quali tempi contrattuali fossero previsti per il ripristino.

Le determine dal 2024 al 2026 richiamano inoltre l’articolo 50 del D.Lgs. 36/2023 associandolo a un limite di € 40.000. Per servizi e forniture, la soglia generale dell’affidamento diretto prevista dall’articolo 50 è inferiore a € 140.000. Il richiamo inserito negli atti appare quindi non aggiornato o incompleto rispetto alla disciplina generale applicabile, pur senza rendere automaticamente illegittimi gli affidamenti esaminati. Nei provvedimenti viene inoltre richiamato l’articolo 48 per la stipulazione mediante scambio di lettere, mentre tale modalità è disciplinata dall’articolo 18, comma 1, del D.Lgs. 36/2023. Compare anche il riferimento storico all’AVCP, organismo poi assorbito dall’ANAC.

Le semestralità che, secondo la ricognizione eseguita sulle pubblicazioni disponibili nel sito ASAM, non risultano reperibili sono le seguenti:

·        Primo semestre 2024: non risulta reperita una determina relativa al noleggio e/o all’assistenza dei parcometri per la prima semestralità del 2024. È disponibile la determina n. 73 del 1° ottobre 2024, riferita alla seconda semestralità.

·        Secondo semestre 2026: non risulta reperito un provvedimento relativo al noleggio e/o all’assistenza dei parcometri per la seconda semestralità del 2026. È disponibile la determina n. 19 del 9 marzo 2026, riferita alla prima semestralità.

La mancata reperibilità nelle sezioni pubbliche consultate non prova che tali atti non esistano, che il servizio sia stato privo di copertura contrattuale o che gli obblighi di pubblicazione non siano stati assolti attraverso altri canali istituzionali. Rende però necessario che ASAM indichi con precisione gli estremi e i collegamenti pubblici degli affidamenti relativi ai periodi non ricostruibili, specificando durata, importo, prestazioni, CIG, affidatario ed eventuali proroghe.

A questo punto la domanda è inevitabile: chi controlla gli atti di ASAM? L’Azienda speciale è un ente strumentale del Comune di Aprilia e il Comune deve esercitare vigilanza sui servizi affidati, verificarne i risultati e controllare l’uso delle risorse pubbliche. Oggi, però, Aprilia è amministrata dalla Commissione straordinaria, dopo il primo commissariamento seguito alle dimissioni del Consiglio comunale nel 2024 e il successivo scioglimento per infiltrazioni mafiose nell’aprile 2025. La Commissione, composta da Vincenza Filippi, Enza Caporale e Rita Guida, esercita i poteri degli organi comunali e dovrebbe chiarire se le anomalie contenute nelle determine siano meri refusi, se siano state corrette e chi verifichi contratti, fatture, CIG, interventi di assistenza e funzionamento dei parcometri.

La vicenda si inserisce nel nuovo piano della sosta a pagamento approvato dalla Commissione straordinaria con la deliberazione n. 46 dell’8 giugno 2026. Il provvedimento ha disposto la riorganizzazione della sosta tariffata, con modifica delle tariffe, degli orari e delle aree soggette a pagamento; il nuovo sistema è entrato in vigore dal 1° luglio 2026.

Tra le modifiche più discusse vi è stato l’aumento delle tariffe e il forte incremento dell’abbonamento mensile. È quindi necessario verificare con dati pubblici se l’operazione stia raggiungendo gli obiettivi dichiarati di migliore organizzazione della mobilità e di maggiore sostenibilità del servizio.

Secondo le osservazioni raccolte nelle aree interessate, alcuni parcheggi a pagamento apparirebbero poco utilizzati, con numerosi stalli liberi. Il dato richiede rilevazioni sistematiche per distinguere l’effetto delle tariffe da quello degli orari, delle alternative disponibili e di altri fattori. Resta quindi una domanda: l’ampliamento delle strisce blu e l’aumento delle tariffe stanno producendo maggiori entrate nette e un servizio migliore, oppure stanno spingendo una parte degli utenti a evitare le aree a pagamento? La relazione stilata dal dirigente del V Settore, sta confermando i dati previsti relativamente ai maggiori ricavi collegati all’aumento delle tariffe e all’estensione delle zone a pagamento o quegli importi risultano discostati dalla realtà?

Per rispondere servono dati pubblici e confrontabili: occupazione degli stalli, biglietti emessi, abbonamenti venduti, incassi per zona, costi di noleggio, assistenza, manutenzione, somme liquidate e ricavi netti destinati al Comune. Le determine esaminate documentano impegni e affidamenti, ma non permettono di ricostruire il risultato economico complessivo del servizio. Se a tariffe maggiori si accompagnano parcometri non funzionanti, atti incoerenti e documentazione non facilmente reperibile, Comune e ASAM sono chiamati a rendere disponibili dati e chiarimenti che consentano ai cittadini di valutare quale beneficio concreto il nuovo piano abbia prodotto per utenti, pendolari e finanze dell’ente. La prossima amministrazione politica dovrà affrontare con priorità questo problema, alla luce dei disagi che i cittadini stanno vivendo.

Andrea Ragusa

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