Palpeggiata dentro un negozio di Terracina da uno dei dipendenti: l’uomo era stato rinviato a giudizio per decisione del Tribunale di Latina
Rischiava una pena dai 6 ai 12 anni per violenza sessuale aggravata dalla minore età della vittima. Il secondo collegio del Tribunale di Latina, composto dai giudici Zani-Trapuzzano-Naso, ha però riconosciuto la lieve entità del fatto e condannato il 26enne M.H. (le sue iniziali), originario del Bangladesh, difeso dall’avvocato Francesco Pietricola, alla pena di 1 anno e 4 mesi, con l’interdizione dai pubblici uffici e da ogni incarico in scuole e luoghi frequentati dai minori, oltreché al divieto di lavorare alla presenza di minori. Concesse la sospensione condizionale e la non menzione. La sentenza verrà depositata entro 90 giorni. Il pubblico ministero Antonio Priamo, al termine della requisitoria, ha chiesto una pena a 1 anno di reclusione, mentre l’avvocato Pietricola ha invocato l’assoluzione.
A settembre 2023, l’allora giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Mario La Rosa, aveva rinviato a giudizio il giovane per aver palpeggiato, da dipendente, una adolescente di appena 13 anni che si trovava dentro un negozio a Terracina. I fatti risalgono al giugno 2022.
A richiedere il rinvio a giudizio era stato il Pubblico ministero Antonio Sgarrella che aveva contestato al 26enne la violenza sessuale aggravata dalla circostanza della giovane età della vittima.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo avrebbe palpeggiato nelle parti intime la 13enne. Un gesto ripetuto più volte, nonostante la vittima si fosse allontanata dopo il primo palpeggiamento nel didietro. Una circostanza che aveva indotto la madre della 13enne a denunciare tutto al Commissariato di Polizia di Terracina
Oggi, a distanza di 4 anni dai fatti è arrivata la condanna.
