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PAGAMENTO TARI A SEZZE, PALOMBI E CONTENTO CHIEDONO CHIARIMENTI: “DIVERSI CITTADINI CI HANNO CHIAMATO”

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Tari a Sezze: il gruppo consiliare Sezze Bene Comune chiede chiarimenti su alcuni difetti di comunicazione da parte dell’amministrazione guidata da Sergio Di Raimo

Le consigliere comunali Rita Palombi e Eleonora Contento ricostruiscono sin da febbraio tutti i passaggi che hanno portato il Comune a decidere per le modalità di pagamento della tassa sui rifiuti. Un iter che, secondo le rappresentanti di SBC, presenta tuttora aspetti che mettono in difficoltà i cittadini.

Nei mesi di febbraio e marzo anno 2020, ricostruiscono le due consigliere, sono state recapitate ai cittadini le bollette della Tassa Rifiuti anno 2020. Il Comune di Sezze ha previsto, per il 2020, il pagamento della Tari in quattro rate di cui le prime tre si riferiscono all’80% di quanto pagato con le tariffe dell’anno 2019: prima rata entro il 31 marzo 2020, seconda rata entro il 31 maggio 2020, terza rata entro il 31 luglio 2020, unica soluzione entro il 31 marzo 2020.

Gli avvisi di pagamento a conguaglio, la cui scadenza è prevista per il 31 ottobre 2020, verrano inviati successivamente.

Sulla pagina Facebook, “Sezze Ente”, domenica 17 maggio 2020 – una pagina che non si capisce bene se sia la voce ufficiale del Sindaco o meno – viene comunicato che “il pagamento della TARI verrà prorogato”, senza specificare null’altro.

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Le consigliere, a questo punto, evidenziano un problema di programmazione: “a tale proposito – scrivono nell’interrogazione presentata all’attenzione di Sindaco, Giunta e corpo amministrativo – per i Nuclei Familiari è di fondamentale importanza conoscere a priori le scadenze dei pagamenti per poter programmare la ripartizione delle risorse, ahinoi esigue“.

Un mese prima, il 3 aprile, il Sindaco Sergio Di Raimo, sul sito ufficiale del Comune di Sezze, nella sezione News Comunali, ha comunicato che l’Amministrazione Comunale ha deciso di rinviare le scadenze dei tributi, allegando un avviso. E allora, come ufficialmente comunicato, “il termine della prima rata Tari, scaduta il 31 marzo 2020, viene spostato al 16 maggio 2020. Per le rate successive si deciderà successivamente”.

Fatto sta che le consigliere sostengono di aver ricevuto, prima del 16 maggio, diverse chiamate, sia di persone che hanno la residenza a Sezze, sia di persone che hanno la seconda casa a Sezze, per avere chiarimenti in merito alle scadenze relative al pagamento delle rate della Tari, in quanto non hanno trovato alcuna informazione né sul sito ufficiale dell’Ente, né sul sito ufficiale della partecipata SPL Sezze SPA, che gestisce per conto dell’ente il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Allorché, il 18 maggio 2020, Sezze Bene Comune ha inviato una pec a Sindaco, Presidente del Consiglio e Segretario Comunale, in cui hanno chiesto, per motivi di trasparenza, di pubblicare le informazioni utili al pagamento della Tari. Tuttavia, allo stato attuale, non sembra essere stata pubblicata, sul sito ufficiale del Comune, nelle sezioni News Comunali, Avvisi Pubblici, Coronavirus, alcuna comunicazione relativa alle nuove scadenze dei pagamenti delle rate di acconto della Tari; mentre, sull’Albo pretorio, è stata pubblicata la delibera di Giunta numero 69 del 20 maggio, in cui le scadenze della Tari sono state differite alle seguenti date: seconda rata in acconto scadenza 30 giugno 2020 (invece del 31 maggio); terza rata in acconto scadenza 30 agosto 2020 (invece del 31 luglio); conguaglio scadenza 30 ottobre 2020.

La pec del 18 maggio, però, avente ad oggetto “Utilizzo siti ufficiali per comunicazioni importanti“, è rimasta priva di risposta.
Ecco, allora, che Palombi e Contento chiedono perché non è stata pubblicata la notizia sui canali ufficiale dell’Ente setino, se la delibera di Giunta numero 69 del 20 maggio sia stata comunicata alla SPL Sezze SPA e in che modo i provvedimenti vengano comunicati dal Comune alla partecipata Spl.

Ultimo ma non ultimo, “se pare ragionevole, in mancanza di informazioni, lasciare che i cittadini siano sottoposti a eventuale mora“.

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