Orienteering a Itri, successo per la tappa del Trofeo Italia Centrale. Di Vozzo: “Un nuovo modo di vivere sport e territorio”
Grande partecipazione ed entusiasmo ad Itri (LT) per la tappa del Trofeo Italia Centrale di Orienteering,che per la prima volta ha fatto tappa nel comune del sud pontino. Un appuntamento sportivo che ha richiamato numerosi atleti di ogni età e livello,provenienti anche da fuori provincia, trasformando per un giorno il centro storico del paese in un suggestivo e dinamico campo di gara.
Soddisfazione è stata espressa dal delegato allo sport Michele Di Vozzo, promotore dell’iniziativa assieme alla delegata al centro storico Nadia Colantuono che hanno portato questa disciplina in crescita nel territorio itrano.
L’evento ha rappresentato non solo una competizione sportiva,ma anche una preziosa occasione di promozione del territorio e di avvicinamento dei cittadini ad uno sport ancora poco conosciuto ma capace di coniugare attività fisica, orientamento e scoperta dei luoghi.
L’orienteering è una disciplina nata all’inizio del XX secolo nei paesi scandinavi e oggi diffusa in tutto il mondo.Si tratta di una gara a percorso libero e a cronometro individuale,durante la quale gli atleti devono individuare l’itinerario più veloce per raggiungere una serie di punti di controllo chiamati “lanterne” disposti all’interno di un territorio.Per orientarsi utilizzano esclusivamente una bussola e una carta topografica molto dettagliata,consegnata al momento della partenza, che riporta con precisione tutte le caratteristiche del terreno da attraversare.
Non si tratta di una semplice cartina turistica,ma di una vera e propria mappa tecnica e sportiva, progettata per attività strutturate e continuative: dagli allenamenti ai percorsi guidati, dalle giornate dedicate alle scuole agli eventi cittadini, fino a competizioni ufficiali di orienteering.Uno strumento capace di generare benefici su più livelli, coniugando sport, educazione, inclusione e valorizzazione del territorio.
Alla manifestazione hanno partecipato diverse società provenienti anche da fuori provincia, tra cui gruppi da Roma, il Circolo Velico Lucano, Ori Montefalcione, Orsa Maggiore, Enea Casaccia e la Polisportiva G. Castello, segno dell’interesse suscitato dall’evento e della sua rilevanza nel panorama dell’orienteering.
Particolarmente apprezzata è stata la scelta di ambientare la gara tra i caratteristici vicoli del centro storico di Itri, che per l’occasione si sono trasformati in un vero e proprio labirinto sportivo.
Gli atleti hanno potuto mettere alla prova velocità, concentrazione e capacità di orientamento in uno scenario suggestivo e ricco di storia. Accanto alla competizione, la giornata ha offerto anche l’opportunità a diversi giovani e curiosi di avvicinarsi per la prima volta all’orienteering, sperimentando una disciplina che stimola mente e corpo.
Il delegato allo sport Michele Di Vozzo ha sottolineato come l’orienteering rappresenti uno sport capace di trasmettere valori importanti, quali il rispetto per l’ambiente, lo spirito di collaborazione, l’autonomia e la sana competizione, elementi fondamentali soprattutto per le nuove generazioni.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla società organizzatrice ASD Terracina Networks,un gruppo composto da ragazzi seri e precisi che stanno collaborando attivamente durante l’anno coinvolgendo le scuole del territorio.
La delegata al centro storico Nadia Colantuono afferma:“Come delegata al centro storico, sono lieta che la 3ª prova del Trofeo Italia Centrale 2026 di Corsa-Orientamento si svolga nel cuore del nostro borgo.Un’occasione per valorizzare la bellezza e la vivibilità del centro storico attraverso lo sport”
Un ringraziamento da parte di entrambi è stato inoltre rivolto all’intera amministrazione comunale per aver sostenuto l’iniziativa,riconoscendo nello sport una vetrina importante per la promozione del paese.
L’auspicio è che questa prima esperienza possa rappresentare solo l’inizio. Portare l’orienteering a Itri significa aprire nuove opportunità sportive e far conoscere sempre di più questa disciplina, con la prospettiva di attirare in futuro un numero sempre maggiore di atleti e appassionati, contribuendo allo sviluppo sportivo e turistico del territorio.
