Un riconoscimento al percorso di generazioni di ingegneri e al loro contributo allo sviluppo del territorio. Il presidente Ferracci: “Un patrimonio di competenze, impegno e responsabilità da custodire e trasmettere”
Ottant’anni di storia dell’Ordine, cinquantacinque professionisti da celebrare e un patrimonio di esperienze che attraversa generazioni diverse, accompagnando le trasformazioni del territorio pontino. La tradizionale Festa dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Latina, appuntamento annuale della comunità professionale, si è svolta quest’anno venerdì 16 ottobre, a Sermoneta, presso il ristorante “La Catena Wedding & Events”. Un’edizione dal significato particolarmente speciale, perché coincisa con l’80° anniversario della costituzione dell’Ordine provinciale.
Momento centrale della giornata è stata la cerimonia di premiazione di 55 ingegneri che hanno raggiunto i traguardi dei 25, 40, 50, 60 e 65 anni dalla laurea. Un riconoscimento che va oltre l’anzianità professionale per valorizzare le persone, i percorsi individuali e le esperienze maturate nel tempo: un patrimonio di conoscenze e competenze che contribuisce alla crescita della professione e rappresenta una risorsa per l’intera collettività.
La storia dell’Ordine si intreccia profondamente con quella della provincia pontina. Nel corso dei decenni generazioni di ingegneri hanno accompagnato lo sviluppo e le trasformazioni del tessuto urbano e produttivo, contribuendo alla progettazione delle infrastrutture, alla crescita del sistema economico, alla pianificazione territoriale, alla tutela dell’ambiente, alla sicurezza e all’innovazione tecnologica. Un contributo che non si esaurisce nelle opere e nei progetti realizzati, ma si esprime anche nella capacità di mettere conoscenze scientifiche, competenze tecniche e senso di responsabilità al servizio della comunità.
L’ottantesimo anniversario rappresenta così non soltanto un’occasione per ripercorrere la storia dell’istituzione, ma anche un momento per riflettere sul ruolo che l’ingegneria è chiamata a svolgere di fronte alle sfide dei prossimi anni. In uno scenario segnato da profonde trasformazioni tecnologiche, ambientali e sociali, l’Ordine intende continuare a essere un punto di riferimento per i propri iscritti e un interlocutore autorevole per le istituzioni, favorendo il dialogo e mettendo le competenze della categoria a disposizione dei processi decisionali che riguardano il futuro del territorio.
“Questa giornata ha rappresentato molto più di una celebrazione”, sottolinea il presidente Enrico Ferracci. “Abbiamo voluto rendere omaggio ai nostri colleghi, alle loro storie professionali e al contributo che ciascuno, nel proprio percorso, ha saputo offrire alla società. La storia del nostro Ordine è legata a doppio filo a quella della provincia di Latina: dietro le sue trasformazioni e le opere che ne hanno accompagnato lo sviluppo c’è anche il lavoro, spesso silenzioso, di generazioni di ingegneri. È un patrimonio di competenze, impegno e responsabilità che abbiamo il dovere di custodire e trasmettere. Il nostro compito, oggi, è fare in modo che questa eredità continui a generare valore, mettendo la professionalità degli ingegneri al servizio della collettività e contribuendo, attraverso il confronto e la collaborazione, a costruire nuove prospettive di sviluppo per il nostro territorio”.
L’Ordine rivolge un ringraziamento alle autorità istituzionali presenti: Pierluigi Torelli, vicepresidente della Provincia di Latina, e Paola Macera, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Sermoneta, oltre a Felice De Luca e Lucia Coticoni, rispettivamente presidente della Fondazione Inarcassa e consigliera di amministrazione di Inarcassa.
Alla giornata hanno partecipato anche Mauro Annarelli, presidente della Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Lazio, e i presidenti degli Ordini territoriali di Roma, Rieti e Frosinone Stefano Giovenali, Lia Tozzi e Cristiano Simonelli. Presenti inoltre Teresa Alvino, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Latina, Antonio D’Angelis, presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della provincia di Latina, e Igor Timpone, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della provincia di Latina.
La partecipazione delle rappresentanze istituzionali e professionali ha testimoniato il valore del dialogo e della collaborazione per lo sviluppo del territorio, principi che il nuovo Consiglio intende tradurre in un impegno concreto, rafforzando il rapporto con gli iscritti, il confronto con le istituzioni e le occasioni di partecipazione alla vita dell’Ordine.
Celebrare ottant’anni di storia significa riconoscere il valore di chi ha contribuito a costruirla, ma anche rinnovare la responsabilità di trasmetterne i principi e le competenze alle generazioni future.
