OMNIA 2, IL COMUNE DI SEZZE CAMBIA AVVOCATO: “I REATI CONTESTATI LEDONO GLI SCOPI DELL’ENTE”

Caso cimitero a Sezze, il Comune nomina un nuovo avvocato per la costituzione di parte civile al processo

Inizierà il prossimo 12 febbraio il processo che vede alla sbarra diverse persone coinvolte nel cosiddetto scandalo del cimitero che ormai cinque anni da sconvolse la città dei Monti Lepini, portando anche alla caduta dell’amministrazione Di Raimo.

Tutti rinviati a giudizio e tre condanne col rito abbreviato, era stato questo l’esito dell’udienza preliminare a gennaio 2025. Si era conclusa così l’udienza preliminare per decisione del Gup del Tribunale di Latina, Barbara Cortegiano.

Condannati, invece, col rito abbreviato, per induzione indebita a dare o promettere utilità (reato riqualificato da quello più grave della corruzione) i tre imputati che avevano scelto il rito abbreviato.

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Il caso del cimitero di Sezze si origina dal procedimento penale scaturito dall’indagine Omnia 2 che a marzo 2021 portò a una serie di misure cautelari, tra cui due arresti in carcere per l’ex custode del cimitero Fausto Castaldi e l’ex dipendente comunale dell’Ufficio Tecnico di Sezze Maurizio Panfilio. L’indagine dei Carabinieri e della Procura di Latina – nata in realtà dalla Procura capitolina sulle tracce del caso di prostituzione minorile (e un giro che aveva coinvolto più minorenni) –, nella primavera del 2021, causò la fine dell’amministrazione guidata dall’ex primo cittadino Sergio Di Raimo.

A dover affrontare il processo, oltreché Castaldi e Panfilio, il figlio dell’ex custode e titolare di un’impresa edile Antonio Castaldi (classe ’80) e i titolari delle agenzie funebri Gianni (classe ’69) e Giusino Cerilli (classe ’57), Alfredo De Angelis (classe ’61), Fausto Perciballe (classe ’65) e Gianluca Ciarlo (classe ’72). E ancora i marmisti Francesco (classe ’74) e Antonio Fanella (classe ’72), più l’imprenditore di Santa Maria Capua Vetere Andrea Redi (classe ’67).

A processo anche Antonio Piccolo (ex consigliere comunale), Angelo Tomei (finanziere), Amerigo Francesco FicaccioAntonio Di Prospero (ex vice sindaco di Sezze), Giuseppe “Pino” ReginaldiPaolo Rosella (vigile urbano), Giulia MastrantoniMattia Benvenuto (ex Comandante dei Carabinieri a Sezze), Adelfo NardecchiaLuigi TasciottiAntonio PerciballeAntonio FeudoAlberto TestaMassimo Tomei, Maria Letizia PozziLoredana Maria Margani e Daniela Cocco.

I reati di cui devono rispondere, a vario titolo, gli indagati, riguardano imputazioni per: corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, in concorso e continuato; induzione indebita a dare o promettere utilità; distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere, in concorso e continuato; peculato continuato; concussione in concorso; tentativo di minaccia o violenza in concorso per costringere a commettere un reato; esecuzione di lavori in assenza del titolo abilitativo e in violazione del regolamento di polizia mortuaria.

A Castaldi, viene attribuita anche l’ipotesi di reato di favoreggiamento della prostituzione, poiché, secondo l’accusa, in più occasioni, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, avrebbe agevolato la prostituzione di una donna, organizzandole incontri sessuali con uomini (tra cui un indagato destinatario dell’avviso di conclusione indagine) presso la sua abitazione nella casa cimiteriale che le lasciava a disposizione.

A fare richiesta di costituzione di parte civile sono stati il Comune di Sezze e due privati cittadini: si tratta del proprietario di un loculo nel cimitero setino e la donna che riceveva uomini nella casa del custode Fausto Castaldi per prestazioni sessuali. Quest’ultima si è sentita danneggiata dal clamore mediatico che la vicenda del cimitero di Sezze ha avuto su di lei.

L’Associazione “Antonino Caponnetto”, invece, ha rinunciato a costituirsi parte civile inviando una nota al Tribunale di Latina. Il nutrito collegio difensivo è composto dagli avvocati Francesca Apponi, Orlando Mariani, Italo Montini, Renato Archidiacono, Antonio Orlacchio, Dino Lucchetti, Giancarlo Vitelli, Marta Censi, Angelo Farau, Alessandro Rossi e Sinhue Luccone.

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Oggi, 5 febbraio, la Giunta ha dato mandato al Sindaco Lidano Lucidi di nominare l’avvocato Francesco Pietricola per la costituzione di parte civile, in ragione della rinuncia al mandato da parte dell’avvocato Giorgio Tamburrini.

Secondo l’amministrazione Lucidi, “i reati contestati agli imputati pongono in netto ed aperto contrasto rispetto alle finalità statutarie del Comune di Sezze, ne scardinano le funzioni, ledendo gravemente il buon andamento e gli obiettivi dei processi amministrativi, come sottolineato anche nei capi di imputazione”.

Inoltre, prosegue la delibera, “la serietà e gravità delle fattispecie delittuose, oggetto dei capi di imputazione indicati, incidendo sugli aspetti istituzionali della gestione amministrativa della cosa pubblica, determinano inevitabili ricadute sul buon andamento dell’azione amministrativa e sbilanciamento dei valori ad essa sottesi e individuano, il Comune di Sezze quale parte offesa; nella fattispecie in esame, con riferimento ai reati oggetto dei diversi capi d’imputazione, la condotta ascritta agli imputati ha determinato il mercimonio della res pubblica; la condotta criminale addebitata agli imputati rappresenta un sistema di travisamento e distorsione dell’azione amministrativa, indirizzata, invece che alla tutela dell’interesse pubblico, al soddisfacimento di interessi economici privati ed esclusivi, con correlata distrazione della funzione pubblica, propria della posizione rivestita, dalla mission dedicata al soddisfacimento di interessi collettivi”.

Infine, “tutti i reati oggetto dei capi d’imputazione, inoltre, affliggono le finalità perseguite dall’Ente Locale, quali il rispetto della legalità, l’ordinato e imparziale sviluppo delle attività e dell’erogazione dei servizi, spingendosi a frustare e ledere gli scopi istituzionali dell’Ente Locale”.

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