Omicidio Pirani: continuano le indagini per risalire al responsabile del delitto che ha tolto la vita all’anziano di 80 anni
Si è svolta l’autopsia sul corpo di Giuseppe Pirani, l’anziano di 80 anni ucciso trovato morto nel suo podere a Pontinia, trafitto da diverse coltellate. A eseguire l’autopsia è stata la consulente medico-legale Maria Cristina Setacci, nominata dal sostituto procuratore di Latina, Francesco Caporotundo, che coordina le indagini.
Al momento non è stato chiarito quante coltellate abbia subito Pirani, trovato in una pozza di sangue all’interno del capannone che si trova nella casa colonica sulla Migliara 48. Né è ancora chiaro quali siano state le modalità dell’accoltellamento, ossia se sia l’uomo sia stato raggiunto prima alle spalle, per poi subire il colpo fatale alla giugulare. Il cadavere è pieno di ferite da armi da taglio e l’autopsia è molto complessa tanto che dovrà proseguire nei prossimi giorni.
Trovato steso a terra in una pozza sangue dentro il suo podere. È stata questa la macabra scoperta del figlio di Giuseppe Pirani, Davide Pirani, l’uomo di 50 anni che ha segnalato per primo il ritrovamento al numero d’emergenza del 112. Giuseppe Pirani, nato a Sabaudia, ma residente a Pontinia, aveva tagli su diverse parti del corpo e soprattutto un taglio profondo all’altezza del collo e, in particolare, sulla giugulare. Il cadavere potrebbe essere stato trascinato dopo i fendenti.

L’immobile dove è stato trovato morto è uno dei casolari del periodo della bonifica, presso il quale Giuseppe Pirani andava ogni tanto per fare piccoli lavori in campagna. Il podere sarebbe stato al centro di una contesa tra famigliari che se lo litigavano così come altre proprietà.
Pirani, fondatore dell’associazione Ferraresi dell’Agro Pontino, era una persona molto conosciuta a Pontinia, molto attivo nella vita pubblica. Era stato assessore e consigliere comunale con il partito socialista tra gli anni ottanta e novanta, oltreché ad essere figlio di uno dei sindaci della città: Primo Pirani, primo cittadino dal 1953 al 1956.
In una nota ufficiale, i Carabinieri hanno spiegato nei giorni scorsi che “nella serata di ieri, intorno alle 18, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Latina e della Stazione di Pontinia sono intervenuti in Via Migliara, dove, poco prima, era stato rinvenuto il cadavere di un uomo di ottanta anni del posto. La richiesta è pervenuta dal figlio della vittima, il 50enne Davide Pirani, che, recatosi nel podere di famiglia, ubicato nell’agro del predetto Comune, aveva rinvenuto il corpo esamine dell’anziano genitore, che presentava delle ferite. Sul posto è intervenuto anche il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Latina che ha provveduto ad eseguire un sopralluogo. Nell’ambito delle indagini in corso sono state sentiti dei parenti della vittima, al fine di ricostruire l’accaduto. La salma è stata posta a disposizione dell’Autorità giudiziaria della Procura della Repubblica di Latina che ha disposto l’esecuzione dell’autopsia”.
Dopo la segnalazione del figlio che era andato a trovare il padre, sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo investigativo e della Stazione di Pontinia, oltreché ai tecnici della Scientifica per i primi rilevamenti. La proprietà si trova in campagna dove l’uomo, pensionato, si recava per lavorare e impiegare il suo tempo.
L’allarme del figlio è arrivato al numero d’emergenza intorno alle ore 18. A giungere alla proprietà dell’uomo anche il personale sanitario del 118 con ambulanza e automedica. Tentativi vani di soccorso, in quanto l’ottantenne era già morto.
L’ipotesi omicidio è certa, a cosa sia legata saranno le indagini a chiarirlo. Da ciò che è emerso sin dal primo momento che la notizia è iniziata a circolare in serata, vi sarebbero stati dissidi con altri parenti per la proprietà e per i soldi. L’uomo, vedovo da qualche tempo, viveva proprio con il figlio a Pontinia e aveva anche un’altra figlia. Proprio il figlio che ha fatto la segnalazione al 112, in passato aveva palesato qualche difficoltà di natura psicologica.
Nell’immediatezza dei fatti, sono stati interrogati dai Carabinieri otto famigliari, tra cui il figlio Davide Pirani che, in televisione, intervistato, ha detto che il padre sarebbe stato ucciso alle ore 12,30. Una ricostruzione che al momento lascia il tempo che trova. Fatto sta che, esclusa la pista della rapina finita male, gli investigatori dell’Arma starebbero stringendo il cerchio sui famigliari della vittima per trovare il killer.
