Housing residenziale e fascia grigia: Salp C.A.S.A. sostiene la linea del Comune di Latina, dopo l’approvazione di Olim Palus 2032, e rilancia il progetto per nuove aree
L’approvazione in Consiglio comunale del piano Olim Palus 2032, che trasforma l’area dell’ex Svar da simbolo di degrado urbano a nuovo polo residenziale e di servizi, rappresenta un passaggio importante nel percorso di rigenerazione della città di Latina e nel più ampio dibattito sul diritto all’abitare.
Una scelta che va nella direzione indicata anche da Salp C.A.S.A., il sindacato inquilini che nei mesi scorsi ha avviato un confronto istituzionale con il Comune di Latina e con l’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio, presentando un progetto strutturato di housing residenziale rivolto alla cosiddetta fascia grigia della popolazione.
“L’approvazione di Olim Palus 2032 conferma che l’amministrazione comunale ha deciso di affrontare in modo serio e programmato il tema dell’abitare – dichiara Gianluca Bolgnesi, presidente regionale di Salp C.A.S.A. –. È una scelta che condividiamo, perché dimostra che non si può più rinviare una risposta alla crescente domanda di alloggi che attraversa anche una città come Latina”.
Una domanda che, come emerge anche dagli ultimi atti ufficiali del Comune, ha ormai dimensioni strutturali. Secondo la Relazione sull’aggiornamento del fabbisogno abitativo al 2025, al 30 giugno scorso, risultano 1.986 domande valide presentate per l’assegnazione di alloggi ERP, a fronte di 318 alloggi assegnati complessivamente dal 2010 al primo semestre 2023, cui si aggiungono appena 15 assegnazioni nel periodo successivo. Numeri che certificano uno scarto sempre più ampio tra domanda e offerta abitativa pubblica.
Il progetto presentato a dicembre da Salp C.A.S.A. al Comune si colloca proprio in questa prospettiva: non edilizia popolare tradizionale né interventi emergenziali, ma nuove soluzioni ERP e di housing residenziale, pensate per cittadini che oggi restano esclusi da ogni forma di tutela pubblica. Lavoratori, famiglie monoreddito, persone separate, giovani coppie, anziani soli: una platea sempre più ampia che non riesce a sostenere i canoni del mercato privato ma non ha accesso alle graduatorie.
“La fascia grigia è diventata, ormai, una vera questione sociale – prosegue Bolgnesi – e interventi come Olim Palus 2032 vanno nella giusta direzione, ma è evidente che non possono essere sufficienti da soli. È necessario iniziare a ragionare fin da ora sull’individuazione di ulteriori aree ERP, oltre a quelle già interessate da piani approvati, e su una programmazione più ampia dell’edilizia residenziale pubblica e convenzionata”.
L’obiettivo è affiancare i piani già avviati con nuovi progetti replicabili, capaci di rispondere in modo strutturale a un bisogno che non è più episodico ma destinato a crescere, anche alla luce dei cambiamenti demografici e sociali certificati dagli stessi studi comunali.
Il modello proposto da Salp C.A.S.A. prevede alloggi di piccola e media dimensione, ad alta efficienza energetica, inseriti in contesti dotati di servizi di prossimità e spazi comuni, con canoni calmierati in grado di garantire sostenibilità economica e reale accessibilità sociale. Un modello fondato su partenariati pubblico-privati e su un ruolo attivo delle istituzioni locali.
«Stiamo dialogando anche con altre realtà, pubbliche e private, per costruire progetti solidi e credibili – aggiunge Bolgnesi – e per verificare tutte le opportunità di finanziamento disponibili, a partire da quelle regionali. La Regione Lazio ha più volte richiamato l’attenzione sul tema casa e sull’esigenza di ampliare gli strumenti a disposizione dei Comuni anche per quanto riguarda l’housing sociale e non solo quello residenziale. Il nostro compito è farci trovare pronti, con proposte concrete e immediatamente cantierabili. Il diritto alla casa – conclude Bolgnesi – si tutela solo con una visione di medio e lungo periodo. Olim Palus 2032 è un passo importante e va in questa direzione. Ora serve continuare, rafforzando la programmazione e individuando nuove soluzioni per dare risposte concrete alla fascia grigia e alla crescente domanda abitativa di Latina”.
