“Chi scende in piazza sfasciando vetrine, bloccando le città e trasformando le scuole in bivacchi ideologici ha perso ogni diritto di definirsi voce del mondo studentesco. Non c’è alcuna credibilità in chi usa la scusa del diritto allo studio per mascherare cortei d’odio, strumentalizzazioni della sinistra estrema e pura violenza politica. La stragrande maggioranza degli studenti italiani non si sente rappresentata da una minoranza rumorosa, intollerante e anacronistica, che scambia la scuola pubblica per una sezione di partito e preferisce il disordine allo studio e al merito”, dichiara Aurora Attampato Coordinatrice Lega Giovani Latina e Referente Regionale Scuole Lega Giovani Lazio.
“Le immagini degli istituti occupati/devastati, sono inaccettabili e fanno parte della stessa scia violenta culminata nelle contestazioni violente e nei tentativi di assedio al Ministero dell’Istruizone e del Merito, non hanno nulla a che vedere con il confronto democratico. Distruggere banchi, laboratori e spazi comuni toglie paradossalmente risorse agli studenti stessi, costringendo poi gli istituti e le famiglie a pagare il conto di devastazioni prive di senso. Portiamo la nostra solidarietà al ministro Valditara e a tutti gli studenti che hanno scelto di dissociarsi dai cortei, prosegue Aurora Attampato. Rivolgiamo un appello chiaro e diretto a tutti gli studenti liberi e di buonsenso: portare le vostre istanze nelle Consulte Provinciali degli Studenti, dove risiede il vero potere di interlocuzione con il Ministro dell’Istruzione e del Merito, con gli enti locali e con le istituzioni. Isolate ed emarginate i violenti rifiutate ogni complicità con i collettivi rossi. Fate valere le vostre proposte dove contano davvero, lasciando gli estremisti soli al loro odio e alla loro violenza”.
