Bando di concorso per l’ufficio stampa alla Provincia di Latina. Le critiche arrivano dall’ordine dei giornalisti
Il bando di concorso per il nuovo ufficio stampa alla Provincia di Latina, vacante da tempo, suscita critiche per l’esclusione piuttosto vistosa dei giornalisti pubblicisti. Il concorso, infatti, pubblicato a fine dicembre, è rivolto solo ai giornalisti professionisti.
È il consigliere dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio del Gruppo Gino Falleri, Nicola Di Stefano, a intervenire sul bando di concorso pubblico della Provincia di Latina per la copertura di un posto a tempo parziale e indeterminato di “Specialista dell’Informazione – Giornalista Professionista”.
“La questione è grave e non più rinviabile – dichiara Di Stefano – I giornalisti pubblicisti, esclusi dai concorsi pubblici, svolgono per legge e prassi consolidata le medesime funzioni dei giornalisti professionisti. La descrizione del bando prevede attività di gestione e coordinamento dei processi di informazione e comunicazione istituzionale, organizzazione di conferenze stampa e interviste, gestione dei rapporti con le redazioni, utilizzo degli strumenti digitali e social, rispetto delle norme deontologiche della professione giornalistica e promozione dei collegamenti con gli altri organi di informazione. La scelta di riservare l’accesso ai concorsi ai soli giornalisti professionisti è una scelta scorretta e discriminatoria visto che la legge riconosce pari dignità ai giornalisti professionisti e pubblicisti”.
L’Amministrazione – si legge nel bando – si riserva, a proprio insindacabile giudizio, di sottoporre i candidati a prova preselettiva qualora il numero delle domande di concorso presentate risulti superiore a 50. La prova preselettiva consisterà nella risoluzione di un questionario con test a risposta multipla (30 domande in 30 minuti) sulle materie d’esame della prova scritta e di tipo logico/attitudinale.
La prova scritta consisterà nella redazione di un elaborato a contenuto anche teoricopratico, contenente anche eventualmente la risoluzione di casi pratici, e/o in quesiti a risposta chiusa o aperta. Sarà verificato il grado di conoscenza delle materie d’esame, ma anche le capacità di fare collegamenti e contestualizzare le conoscenze, la conoscenza delle strategie e delle tecniche di comunicazione, la capacità di scrittura e di sintesi, di promuovere e gestire campagne di comunicazione social, di definire, pianificare e attuare nuove e innovative strategie per la gestione dell’immagine e della comunicazione istituzionale, di progettare campagne di comunicazione in coerenza con le strategie dell’amministrazione e monitorarne i risultati, di coordinare, promuovere e valorizzare eventi e iniziative istituzionali, di monitare e gestire il sito web istituzionale e i canali social. Al candidato potrà altresì essere richiesta la stesura di comunicati stampa e/o post per i social media.
La prova orale, in cui verrà accertata anche la conoscenza della lingua ingliese, consisterà in un colloquio individuale che mira ad approfondire l’accertamento delle conoscenze del candidato nelle materie già oggetto di esame in occasione della prova scritta. La prova potrà inoltre essere orientata ad accertare le capacità comportamentali, incluse quelle relazionali, e le attitudini dei candidati.
