Nuova discarica di Aprilia, discussa al Tar di Latina l’udienza di merito per i ricorso presentati da Calissoni Bulgari e dal Comitato di Via Scrivia
Sono stati discussi nel merito, presso il Tar di Latina, i ricorsi presentati dalla tenuta Calissoni Bulgari, assistita dagli avvocati Paolo Cecchetti, Lidia Flocco e Sara Teresa Mariani, e dall’associazione Verdi Ambiente e Società-Aps Onlus più Francesca Romana Tintori, rappresentante del Comitato di Via Scrivia, difesi dall’avvocato Giuseppe Libutti. A discutere anche la società Frales, assistita dall’avvocato Gianlorenzo Ioannides, e la Regione Lazio con l’avvocato Teresa Chieppa in sostituzione di Elisa Caprio. Al centro della discussione la contaminazione del sito. Secondo Frales e la Regione tutti gli aspetti sono stati sviscerati durante la conferenza di servizi e ci sono tutti i pareri favorevoli.
Il Tribunale amministrativo, composto dal Presidente Donatella Scala, a latere l’estensore della sentenza Valerio Torano e la collega Francesca Romano. Ci vorrà come minimo un mese per arrivare alla decisione.
Come noto, i ricorsi sono stati presentati contro Regione Lazio e Frales srl al fine di sospendere la realizzazione della discarica di Sant’Apollonia, proposta dalla medesima società Frales srl.
Entrambi i ricorsi chiedono l’annullamento del cosiddetto Paur, ossia il provvedimento autorizzatorio unico regionale, concesso dalla Direzione Ambientale della Regione Lazio. I motivi del ricorso evidenziano il possibile pregiudizio ambientale e archeologico dato dalla realizzazione dell’impianto a Sant’Apollonia.
Il progetto presentato dalla società Frales (riconducibile al patron dei rifiuti pontini, Fabio Altissimi) prevede la realizzazione di una discarica di rifiuti, con il proposito di garantire l’autosufficienza dell’Ato di Latina per una capacità utile di abbancamento di circa 940.000 metri cubi di rifiuti per la durata di 10 anni. Il costo totale dell’intervento calcolato è di circa 28 milioni di euro, di cui 22 milioni per la costruzione.
L’istanza, come detto, è stata presentata alla Regione Lazio nel 2024 dal titolare della società Frales srl, Alessandro Spuntoni. L’obiettivo del progetto è ambizioso: realizzare un deposito di rifiuti, ossia una discarica, atta a garantire l’autosufficienza dell’Ato di Latina, al momento, come noto, sprovvista di discarica, nonostante giureconsulti tra sindaci, appelli dalla Regione Lazio e grandi propositi da parte della Provincia di Latina.
