La vedova di Gaetano Marino, Tina Rispoli, e il cantante neomelodico Tony Colombo

NOZZE PARTICOLARI TRA IL NEOMELODICO E LA VEDOVA DEL BOSS GAETANO MARINO FREDDATO A TERRACINA NEL 2012

in Attualità/Cronaca

Ancora un episodio di cerimonie tra sfarzo e legami con la malavita. Un vero e proprio filone di cronaca che ha preso il via nel 2015 quando fu celebrato a Roma l’ormai arcinoto funerale di Vittorio Casamonica, capostipite del clan di origine sinti.
Questa volta non si tratta di un evento di lutto ma di un matrimonio che, a quanto riportato da ilFattoQuotidiano.it, ha avuto luogo a Napoli. Uno sposalizio particolare che rimanda irrimediabilmente a un cadavere “eccellente” delle nostre terre. Parliamo di Gaetano Marino, il boss ammazzato come un cane nell’agosto del 2012 a Terracina. Il processo per gli esecutori è ancora in corso ma, come evidenziato da Latina Tu in un precedente articolo, le parole dei pentiti spiegano e confermano ancora una volta che le terre del sud pontino sono considerate dai clan casertani e napoletani roba loro.

Gaetano Marino finisce di nuovo all’attenzione della cronaca, al di là dei risvolti processuali, perché la vedova, Tina Rispoli, è convolata a nozze col cantante neomelodico Tony Colombo (video a seguire): un matrimonio, scrive il giornale diretto da Peter Gomez, molto sfarzoso, interrotto dalla Polizia intervenuta per multare la carrozza con i cavalli durante il corteo di nozze con i giocolieri (vedi video a seguire con le prime dichiarazioni degli sposi).

“La carrozza, che ha attraversato il corso Secondigliano, è stata fermata e sanzionata dai poliziotti intervenuti, che hanno riscontrato diverse irregolarità come previsto dal codice della Strada, a carico del conduttore della carrozza – informa la Polizia Locale – In particolare l’attività veniva svolta con la mancanza della targhetta identificativa e segnale mobile di pericolo per i veicoli a trazione animale ed ha rallentato la pubblica circolazione in assenza di alcuna autorizzazione o comunicazione alle autorità preposte”. Il matrimonio ha raccolto le proteste di Alessandra Clemente, assessore alla Polizia Locale del Comune di Napoli: “Non consentiremo che Napoli si trasformi in un palcoscenico oleografico dove celebrare nozze sfarzose, di dubbio gusto e senza rispettare le regole minime”, ha detto l’esponente della giunta di Luigi De Magistris.

Le nozze che sono state seguite da tantissimi fan di Colombo erano state precedute lunedì sera da una festa in piazza del Plebiscito a Napoli. La particolarità è che questo matrimonio, celebrato al Maschio Angioino, ha comportato lo spostamento in un’altra sede dell’iniziativa dell’amministrazione comunale “100 Passi per il 21 marzo”, dedicata alle vittime innocenti di camorra. Uno spostamento, spiega l’assessore Clemente, figlia tra l’altro di una vittima innocente di camorra, deciso per “dare serenità ad una iniziativa seria come i 100 passi”.

nozzeInoltre sarebbe stata irregolare la festa che aveva preceduto il matrimonio a Piazza del Plebiscito. ”Ci era stato solo comunicato un flash mob in piazza del Plebiscito – spiega l’assessore Clemente  – tale comunicazione era stata inviata dagli organizzatori anche agli altri uffici preposti, invece dalle immagini che abbiamo acquisito nella piazza si è svolto un mini concerto con installazione di un box, un palco, luci, musica, band. È un fatto grave ed ovviamente non autorizzato, le immagini sono eloquenti, addirittura sono affluiti nei pressi di piazza del Plebiscito auto, furgoni e una limousine”. “Ho dato mandato agli uffici della nostra Polizia Locale in tempi solleciti di inviarmi un report completo – aggiunge Alessandra Clemente – ed è già in nostro possesso una prima relazione stilata dalla polizia municipale, che ha già elevato contravvenzioni e contestato le irregolarità, per quanto è avvenuto stamane nelle strade di Secondigliano e presso il Maschio Angioino. Contesteremo ai responsabili ed all’organizzazione tutte le violazioni di legge e le sanzioni relative perché non passi il concetto che chiunque può fare il proprio comodo a Napoli infischiandosene delle regole, delle leggi e delle norme”.

Un rapporto tribolato quello tra l’idolo Tony Colombo e la vedova di Gaetano Marino. Non solo per il passato di Tina Rispoli col boss scissionista di Secondigliano, ma sopratutto perché lo scorso 1 novembre dieci colpi di pistola centrarono la sede della casa discografica di Tony Colombo. Un agguato in stile camorristico e proprio a Secondigliano, la capitale degli scissionisti. Un episodio inquietante che ha fatto ipotizzare da più parti lo scenario di una vendetta contro Colombo per la relazione con la Rispoli. Un passato che evidentemente ritorna nelle logiche della camorra napoletana.

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