W.P., queste le iniziali dell’operatrice balneare di Sabaudia che a luglio 2022 aveva impugnato gli atti del Comune con i quali l’Ente dichiarava l’improcedibilità della Scia presentata dall’interessata per avviare, su area privata, l’attività di noleggio di ombrelloni e lettini.
Gli Uffici comunali non avevano accolto la Scia poiché sul terreno interessato erano presenti opere abusive. Per di più, l’Ente Parco Nazionale del Circeo aveva chiarito che nelle zone speciali di conservazione d’importanza comunitaria, come lo sono le dune di Sabaudia, sono presenti habitat vegetazionali che presuppongono la preventiva sottoposizione a valutazione d’incidenza ambientale di tutti gli interventi non direttamente connessi e necessari al mantenimento delle loro conservazioni. Oltretutto, la Giunta Regionale del Lazio, con delibera del 29.1.2010 ha esteso la procedura di valutazione d’incidenza anche alle attività temporanee, intese come qualsiasi iniziativa pubblica e privata.
Ciò nonostante, l’operatrice balneare W.P. aveva impugnato gli atti lamentando l’eccesso di potere in varie forme da parte del Comune, sostenendo, tra l’altro, che l’attività era stata costantemente svolta nel corso degli anni e fino al 2021.
Il Tar – Sezione staccata di Latina però, con recente Sentenza ha dichiarato inammissibile il ricorso, condannando anche la ricorrente alle spese in favore del Comune di Sabaudia. La vicenda – spiega una nota del Comune – conferma ancora una volta la correttezza dell’azione amministrativa deli enti pubblici, orientata soprattutto a salvaguardare il patrimonio naturalistico della Città delle Dune.
