NO DELLA SOPRINTENDENZA, IL PROGETTO “TUTTI AL MARE” TRASLOCA

Stop al progetto “Tutti al mare” sul litorale del capoluogo di provincia, arriva il no della Soprintendenza al finanziamento

Si conclude negativamente la Conferenza dei servizi semplificata e asincrona relativa al procedimento avente ad oggetto il progetto denominato “Tutti al Mare” finanziato dalla Regione Lazio. A darne atto è una determina del dirigente del settore “Demanio” del Comune di Latina, Alessandro Pacifico, datata 19 febbraio.

Secondo quanto ricostruito in determina, l’Amministrazione comunale è stata ammessa al finanziamento Regionale di 204.770,56 euro per la promozione dello sviluppo nei settori della Blue Economy. Il predetto finanziamento è stato concesso in seguito alla presentazione del progetto denominato “Tutti al mare”, approvato con Deliberazione di Giunta a dicembre 2024.

Il progetto prevede la realizzazione di un’isola per disabili ubicata sul tratto di spiaggia libera del lungomare di Latina da Capoportiere a Rio Martino, denominato Tratto “B”, allestito con camminamenti in materiale eco compatibile poggiati su sabbia, 8 piazzole/postazioni ognuna dotata di un ombrellone con base di appoggio, 2 sdraio e una sedia job, 2 spogliatoi, un deposito per ombrelloni, 2 depositi per sedie job, 2 bagni chimici linea Wood per disabili, un serbatoio di acqua da utilizzare per docce e servizi, 2 docce, un defibrillatore e un estintore, un dispositivo per l’accesso autonomo del disabile al mare denominato SEATRAC.

Lo scorso novembre, è stata indetta una Conferenza dei servizi, dal momento che il progetto si trova in zona speciale in ambito Parco Nazionale del Circeo. Tutti gli enti invitati hanno espresso più o meno parare favorevole, con prescrizioni. Il Parco nazionale del Circeo, con nota del 23 dicembre, ha emesso un provvedimento con il quale subordina il rilascio del parere all’acquisizione della VincA.

I problemi sono arrivati Ministero della Cultura – Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio – Soprintendenza archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone e Latina. La Sorprintendenza, infatti, ha espresso “Parere negativo” per mancanza della “conformità paesaggistica”, nonchè per mancanza della “compatibilità paesaggistica” degli interventi, “invitando il proponente a riformulare il progetto tenendo conto delle disposizioni emanate dal vigente PUA del Comune di Latina eventulamente formulando la proposta in altra area idonea”.

La determina del Comune rileva che il parere negativo non consente di esprimere un giudizio positivo all’approvazione del progetto, così da dover concludere negativamente la Conferenza dei servizi.

“Il progetto – affermava a inizio febbraio l’assessore Gianluca Di Cocco, con deleghe alla Marina, al Demanio marittimo e al Turismo – rappresenta un intervento di forte valore sociale e civile, finalizzato alla realizzazione di un’isola attrezzata per persone con disabilità, capace di garantire un accesso pieno, autonomo e sicuro alla spiaggia e al mare. Non si tratta soltanto di un’opera infrastrutturale, ma di una scelta politica chiara: affermare il diritto di tutte e tutti a vivere il mare come spazio pubblico, senza barriere fisiche, culturali o sociali”.

Ecco perché Di Cocco aveva spiegato che, in ragione del parere negativo, per il progetto “Tutti al mare” “è stata individuata una collocazione temporanea nel tratto A del lungomare, pienamente compatibile sotto il profilo urbanistico e paesaggistico. La scelta di collocare temporaneamente il progetto nel tratto A non rappresenta un arretramento rispetto alla visione originaria, ma una decisione politica responsabile, che mette al centro le persone e i loro diritti. Non possiamo permetterci di rinviare ancora l’accesso al mare per chi, troppo spesso, è stato escluso dagli spazi pubblici. L’inclusione non è uno slogan, ma una pratica quotidiana che richiede scelte tempestive e coraggiose. L’obiettivo politico e amministrativo resta chiaro e confermato: realizzare in via definitiva l’isola accessibile nel tratto B del lungomare, area che necessita di maggiori servizi, attenzione e investimenti. Non appena il nuovo Pua sarà approvato e lo consentirà, l’intervento potrà essere riposizionato nella sede originariamente individuata, completando così una visione più ampia di giustizia territoriale e sociale”.

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