NICOLOSI, ECCO IL CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ TRA TEATRO, CINEMA, ARTE E MUSICA

Nicolosi: Teatro, arte, cinema, musica dal 12 al 27 febbraio all’interno della storica piazza del quartiere

Spazio Culturale Nicolosi, in collaborazione con Associazione Culturale Lestra, Teatro Ragazzi di Latina e con il sostegno della Regione Lazio propone una serie di attività di spettacolo dal vivo, arte, formazione per bambini e cinema all‟interno degli spazi della Piazzetta del quartiere Nicolosi. In continuità con quanto pensato a partire dall‟estate passata, anche nel mese di febbraio lo Spazio Nicolosi apre le sue porte ad una serie di iniziative all‟interno dello storico quartiere con la mission precisa di favorire la partecipazione e la condivisione degli spazi nella convinzione che la “rigenerazione” del tessuto abitativo passi in maniera sempre più urgente attraverso nuove forme di convivenza ed inclusione sociale, come in questo caso l‟audiovisivo e lo spettacolo dal vivo. La composizione poliedrica di manifestazioni socio-culturali mira dunque al massimo coinvolgimento di un pubblico eterogeneo. Di seguito una breve presentazione del calendario delle attività.

LABORATORI PER BAMBINI E RAGAZZI. Realizzati da Chiara Agresti in collaborazione dell’Associazione 3 mamme per amiche.

12 febbraio ore 16.00: LE STORIE. La narrazione si svilupperà tramite le immagini e il racconto procederà esclusivamente attraverso i disegni. Con questa modalità le bambine e i bambini crescono, si riconoscono, e trovano corrispondenze con la propria quotidianità diventando, così, capaci di superare le barriere linguistiche e di favorire l‟incontro e lo scambio tra culture diverse. Le storie scelte quindi avranno un alto potenziale poiché attraverso le immagini si darà luogo a un linguaggio visivo universale che può essere compreso in tutto il mondo, senza confini o limiti culturali. La tecnica utilizzata: Il kamishibai, ossia un teatrino derivante da un‟antica tradizione giapponese, consente di narrare una storia accompagnando contestualmente alla lettura la visione di tavole illustrate che rappresentano le sequenze narrative, che vengono fatte scorrere, una alla volta, all‟interno del teatrino. Oltre le tavole la lettura della storia verrà accompagnata dall‟utilizzo di oggetti che richiamano il testo e quindi i bambini ascoltano la narrazione e, contemporaneamente, ne comprendono al meglio i personaggi guardandone la rappresentazione.

25 febbraio ore 16.00: COSA C’È NELLA TUA VALIGIA? Il laboratorio si propone di avvicinare i bambini al mondo del teatro attraverso alcuni dei giochi teatrali che avranno i seguenti obiettivi:
-la conoscenza del proprio corpo;
-la percezione ed occupazione dello spazio;
-la ricerca della fiducia in sé stessi e negli altri;
-il potenziare la capacità di ascolto sia verso gli altri che in sé stessi;
-l‟uso “improprio” dell‟oggetto;
-la drammatizzazione del gioco.

19 febbraio ore 16.30 NAPOLI – VERSI E MUSICA: STORIA DELLA CANZONE UMORISTICA NAPOLETANA.Il titolo richiama altresì la caratteristica precipua della canzone napoletana che è fatta prima di poesia e poi di musica, in quanto il testo poetico veniva composto prima di quello musicale: era il musicista che si adattava al poeta. Quindi oltre alla esecuzione di brani dal vivo, vengono recitate brevi scenette e poesie tratte dai lavori di Salvatore Di Giacomo, Ferdinando Russo, Raffaele Viviani, Eduardo de Filippo. I brani musicali sono di autori classici: Amando Gill, Viviani, Eduardo Nicolardi, Salvatore Gambardella, Cioffi e Pisano, resi famosi dalle interpretazioni di Roberto Murolo, Vittorio Marsiglia, Nino Taranto, Gegè Di Giacomo. Nello spettacolo si argomenta sul Cafè Chantant, sulla figura del guappo, i Posteggiatori, la macchietta, fino ad arrivare agli attuali “tamarri”. I brani sono tutti di carattere umoristico e vanno dagli inizi del „900 ai nostri giorni: alcuni sono presentati nella maniera recitativo/cantata tipica del teatro di varietà, in altri viene richiesta la partecipazione del pubblico nelle risposte al testo musicale

25 febbraio ( a seguire il laborarorio): SUONI DI FIABA. Spettacolo per bambini di Operaprima Teatro.

Da un albero prendono vita Fiabe etniche narrate attraverso la voce e Strumenti a Percussione Popolari. Con: Agnese Chiara D‟Apuzzo e Zahira Silvestri. Da sempre raccontare e tramandare storie, rappresenta un preziosissimo strumento di incontro tra chi racconta e chi ascolta… Sono proprio le storie, le fiabe a farci viaggiare e a portarci in mondi nuovi, dove poi ripartiamo sempre un po‟ più arricchiti. “Suoni di Fiaba” è un viaggio, è una festa a cui prendere parte senza preparare valige e bagagli, ma solo lasciandosi portare dalla fantasia. Attraverso alcune fiabe che vengono da lontano e grazie a tanti strumenti musicali provenienti da diverse parti dal Mondo, due Suonastorie, porteranno i bambini per mano attraverso storie scritte sui libri e ritmi che vivono dentro ai Tamburi della Terra, insieme a molti strumenti che hanno suoni di luoghi lontani, dalle forme a dalle voci tutte da scoprire.

CINEMA AL NICOLOSI

Una rassegna cinematografica che aggreghi le principali essenze del quartiere:
13 febbraio ore 20.00. La bicicletta verde. Regia di Haifaa Al-Mansour (Arabia Saudita, Germania, 2012). Arabia Saudita, in una scuola rigorosamente solo femminile Wadjda lotta per non soffocare i propri desideri di libertà. In particolare uno di questi riguarda l’acquisto di una bicicletta verde, con la quale potrà essere alla pari del bambino con cui gioca dopo la scuola. La sua famiglia non può permettersela e di certo non vuole che si faccia vedere su un oggetto tradizionalmente riservato agli uomini, così Wadjda comincia a cercare i soldi per conto proprio rendendosi conto ben presto che quasi tutti i metodi per farlo le sono proibiti. L’unica è partecipare ad una gara di Corano della scuola (lei che non eccelle nelle materie religiose), il cui primo premio è in denaro.Per parlare della vita oggi nel suo paese, degli uomini e delle donne che lo animano e dell’oppressione dell’uomo sull’uomo (o della donna sulla donna), Haifaa Al-Mansour sceglie di rifarsi al modello aulico italiano e raccontare la storia di una bambina, una madre e la ricerca di una bicicletta. giorni: alcuni sono presentati nella maniera recitativo/cantata tipica del teatro di varietà, in altri viene richiesta la partecipazione del pubblico nelle risposte al testo musicale.

20 febbraio ore 20.00. Un padre una figlia. Regia di Cristian Mungiu (Romania, Francia, Belgio, 2016). Romeo Aldea è medico d’ospedale una cittadina della Romania. Per sua figlia Eliza, che adora, farebbe qualsiasi cosa. Per lei, per non ferirla, lui e la moglie sono rimasti insieme per anni, senza quasi parlarsi. Ora Eliza è a un passo dal diploma e dallo spiccare il volo verso un’università inglese. È un’alunna modello, dovrebbe passare gli esami senza problemi e ottenere la media che le serve, ma, la mattina prima degli scritti, viene aggredita brutalmente nei pressi della scuola e rimane profondamente scossa. Perché non perda l’opportunità della vita, Romeo rimette in discussione i suoi principi e tutto quello che ha insegnato alla figlia, e domanda una raccomandazione, offrendo a sua volta un favore professionale.

27 febbraio ore 20.00. Bangla. Regia di Phaim Bhuiyan(Italia, 2019). Phaim è un giovane musulmano di origini bengalesi nato in Italia. Vive in famigli a Torpignattara, quartiere romano multietnico, lavora in un museo e suona in un gruppo. Proprio in occasione di un concerto incontra Asia. Tra i due scatta l’attrazione e Phaim dovrà cercare di capire come conciliare il suo amore con la prima regola dell’Islam: la castità prima del matrimonio.

Dal 19 al 25 febbraio “Mostra collettiva a cura degli allievi del Liceo Artistico Statale Michelangelo Buonarroti”. Una settimana in mostra per diversi lavori di alcuni allievi del triennio del Liceo Artistico situato all‟interno del quartiere Nicolosi. Una prima, importante occasione attraverso cui le contaminazioni artistiche possono contribuire alla conoscenza e alla diminuzione della distanza tra chi il quartiere, con tutte le sue contraddizioni e difficoltà, lo vive e lo abita chi, seppur quotidianamente, lo attraversa.

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