“Il Presidente del Consiglio ostaggio della maggioranza. Persistono atteggiamenti di arroganza”, insorge l’opposizione a Cisterna
I consiglieri comunali di opposizione del Comune di Cisterna di Latina denunciano quanto accaduto nella gestione della mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco.
“Un atto politico di straordinaria rilevanza istituzionale è stato trattato con modalità che l’opposizione giudica gravi e inaccettabili, fino al punto di trasformare il Consiglio comunale in un luogo dove le regole vengono piegate e il ruolo delle minoranze viene sistematicamente mortificato.
La decisione di relegare la mozione di sfiducia come ultimo punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale rappresenta un fatto politico gravissimo, che svuota di significato il confronto democratico e dimostra ancora una volta una gestione dell’aula lontana dai principi di imparzialità e rispetto istituzionale.
I consiglieri di opposizione pongono inoltre una domanda politica semplice ma inevitabile: che senso ha votare variazioni di bilancio e atti amministrativi rilevanti se, subito dopo, il Sindaco potrebbe andare a casa? Una scelta che rende evidente tutta la contraddizione e l’assurdità nella gestione dei lavori consiliari.
Per queste ragioni l’opposizione ha deciso di ritirare la mozione allo stato attuale, ritenendo inaccettabile partecipare a un confronto istituzionale svuotato di dignità politica e condizionato da una gestione dei lavori consiliari che appare orientata a limitare il ruolo delle minoranze.
Per illustrare nel dettaglio le ragioni della decisione e fare chiarezza sulla vicenda, i consiglieri di opposizione annunciano a breve una conferenza stampa. Nel corso dell’incontro con la stampa verranno ripercorsi i passaggi politici e istituzionali che hanno portato alla presentazione della mozione e alla successiva decisione di ritirarla”.
Così, in una nota, i consiglieri comunali di opposizione, Vittorio Sambucci, Federica Felicetti, Federica Agostini, Simonetta Antenucci, Massimiliano Leoni, Pierluigi Di Cori, Marco Squicquaro, Maria René Carturan e Gianluca Del Prete.
