MORTO DOPO IL PESTAGGIO NEL CARCERE DI REBIBBIA: 5 ARRESTI PER LA MORTE DI FRANCESCO VALERIANO

Arrestati cinque detenuti per il pestaggio che ha portato alla morte del formiano Francesco Valeriano, 45enne deceduto in carcere

Sarebbe stata un’aggressione pianificata nei dettagli e trasformata in una spedizione punitiva all’interno del carcere. È arrivato l’avviso conclusione indagine sull’omicidio di Francesco Valeriano, il 45enne originario di Fondi morto dopo un lungo ricovero ospedaliero in seguito al pestaggio subito nel carcere di Rebibbia. L’uomo è morto l’11 dicembre 2025.

All’alba di oggi, 2 ottobre, è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di cinque detenuti, ritenuti responsabili dell’agguato avvenuto alla fine di giugno del 2025. L’ipotesi di reato contestata è omicidio aggravato dai futili motivi. Il provvedimento è stato disposto dalla procura della Repubblica di Roma ed eseguito dal Nucleo investigativo regionale Roma della polizia penitenziaria.

Secondo quanto ricostruito dall’attività investigativa, i cinque indagati avrebbero organizzato una spedizione punitiva ai danni del compagno di cella. Valeriano è stato sorpreso mentre si trovava a letto e colpito ripetutamente.

A causa delle percosse, l’uomo ha riportato un grave trauma cranico con una violenta emorragia cerebrale. Soccorso e trasportato d’urgenza al Policlinico Umberto I, il 45enne è stato sottoposto a tracheotomia prima del successivo trasferimento in una struttura di Monte Compatri. Con il precipitare del quadro clinico, si è reso necessario il ricovero al policlinico Tor Vergata, dove l’uomo è deceduto dopo circa sei mesi di coma.

Valeriano, che stava scontando una condanna a due anni e mezzo di reclusione, era giunto nel carcere di Rebibbia da circa un mese e mezzo, proveniente dal penitenziario di Cassino. Ritrovato in condizioni agonizzanti all’interno della stanza di detenzione subito dopo l’agguato, la vittima non si è mai ripresa dalle lesioni riportate. Le verifiche condotte sulla vita interna alla sezione hanno consentito di ricostruire la dinamica dell’episodio e individuare i presunti responsabili.

Articolo precedente

STRISCE BLU E PREZZI IN SALITA AD APRILIA, LA CISL CHIDE INCONTRO ALLE COMMISSARIE

Articolo successivo

FORMIA CELEBRA IL GENERALE ALLA GUIDA DELLA MISSIONE UE IN SOMALIA

Ultime da Cronaca