Quando il debito diventa un problema: a Monte San Biagio un nuovo Sportello contro sovraindebitamento e rischio usura
Il 2 ottobre la presentazione del servizio attivato da Spazio Sviluppo e curato dalla Fondazione Wanda Vecchi. Ascolto, orientamento e percorsi personalizzati per cittadini, famiglie e piccoli imprenditori di Monte San Biagio, Fondi, Lenola e Terracina.
Perdere una parte del reddito, accumulare più finanziamenti, non riuscire più a sostenere le rate o affrontare una difficoltà improvvisa della propria attività. Il sovraindebitamento può iniziare così, anche in famiglie e piccoli operatori economici che fino a poco tempo prima riuscivano a far fronte regolarmente ai propri impegni.
Intervenire prima che una difficoltà economica diventi una condizione senza via d’uscita è l’obiettivo del nuovo Sportello per la prevenzione dell’usura e il contrasto al sovraindebitamento, che sarà presentato venerdì 2 ottobre, alle ore 18.00, presso la Biblioteca comunale “Dario Lo Sordo” di Monte San Biagio.
Il servizio nasce nell’ambito di “Spazio Sviluppo Monte San Biagio – Hub per lavoro, inclusione e valore territoriale”, progetto del Comune di Monte San Biagio finanziato nell’ambito del PR Lazio FSE+ 2021-2027, ed è curato dalla Fondazione Wanda Vecchi ONLUS, partner di progetto con una lunga esperienza nel contrasto all’usura e nell’accompagnamento delle persone in difficoltà finanziaria.
Il contesto rende particolarmente attuale l’iniziativa. Secondo Istat, nel 2025 il 22,6% della popolazione italiana, circa 13,3 milioni di persone, era a rischio di povertà o esclusione sociale, mentre il 5,2% si trovava in condizioni di grave deprivazione materiale e sociale. Nel Lazio, la Banca d’Italia rileva che a fine 2025 il credito al consumo continuava a crescere del 5% annuo, con un costo medio rimasto elevato, pari all’8,7% nell’ultimo trimestre dell’anno.
Questi dati non misurano direttamente il numero delle persone sovraindebitate, ma fotografano un contesto nel quale l’equilibrio economico di famiglie e piccole attività può diventare sempre più fragile. Lo stesso Ministero della Giustizia monitora oggi in maniera specifica le istanze e le procedure gestite dagli Organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento, a conferma della crescente attenzione istituzionale verso il fenomeno.
Lo Sportello vuole offrire una risposta concreta. Cittadini, famiglie e piccoli imprenditori potranno trovare un luogo riservato in cui raccontare la propria situazione, ricostruire il quadro dei debiti e valutare insieme a professionisti e operatori qualificati le possibili strade da intraprendere.
Non una risposta standard, quindi, ma un percorso costruito sulla singola situazione: dall’analisi economico-finanziaria all’individuazione degli strumenti di tutela disponibili, fino alla possibilità, laddove ne ricorrano le condizioni, di favorire il riequilibrio della posizione debitoria e il ritorno nei circuiti legali del credito.
C’è poi una finalità ancora più importante: prevenire l’usura. Quando chi è in difficoltà non conosce gli strumenti disponibili o non sa a chi rivolgersi, aumenta infatti il rischio di ricercare liquidità attraverso canali impropri o illegali. Offrire ascolto e una risposta competente significa intervenire prima che la fragilità economica possa trasformarsi in una condizione ancora più grave.
Il servizio avrà inoltre carattere sovracomunale: potranno accedervi non soltanto i residenti di Monte San Biagio, ma anche cittadini e piccoli imprenditori dei comuni limitrofi.
La presentazione del 2 ottobre sarà quindi anche un momento di confronto sul territorio: istituzioni, rappresentanti regionali, realtà economiche e professionisti saranno chiamati a ragionare su come costruire una rete capace di riconoscere più rapidamente le situazioni di difficoltà e indirizzare le persone verso gli strumenti di tutela disponibili.
Sono previsti gli interventi di Federico Carnevale, Arcangelo Di Cola, Nicola Calandrini, Cosmo Mitrano, Vittorio Sambucci e Alfonso Pecoraro Scanio. Per la Fondazione Wanda Vecchi interverranno il presidente Fabio Cirilli e Marco Tomeo.
Con questo nuovo servizio, Spazio Sviluppo amplia la propria rete di interventi mettendo al centro un principio semplice: una difficoltà economica non deve essere affrontata in solitudine e chiedere aiuto in tempo può fare la differenza.
