MISS TEEN AL CAMBELLOTTI, RODÀ: “NESSUN PATROCINIO”. MA LBC: “MUSEO SVILITO, SINDACA RESPONSABILE”

Evento al Cambellotti, l’assessore al Bilancio, Antonina Rodà, risponde all’interrogazione presentata da Latina Bene Comune

“L’evento al Cambellotti del 15 marzo scorso non ha avuto alcuna forma di patrocinio da parte del Comune di Latina”. Così l’assessore al Patrimonio Antonina Rodà, intervenuta al question time per risponde all’interrogazione del gruppo consiliare Lbc.

L’assessore Rodà, inoltre, ha precisato che la manifestazione in questione è stata assentita da un’autorizzazione rilasciata dagli uffici senza alcun indirizzo da parte della giunta: “Ciò implica che, nel caso di specie, si è concretizzato – ha evidenziato l’assessore – un semplice atto di gestione, su cui l’organo esecutivo non ha alcuna attribuzione, per i principi introdotti dalla legge 241 del ’90 e confermati dalla legge Bassanini, che dividono nell’ambito degli enti locali il potere gestionale da quello di indirizzo politico”

Antonino Rodà

Nel corso del suo intervento, l’assessore Rodà è intervenuta esclusivamente sulla legittimità degli atti, a chiarimento dei quesiti posti dal gruppo Lbc, sottolineando che la concessione dello spazio museale nel giorno domenicale risulterebbe coerente al regolamento in quanto giorno di apertura.

“Per quanto riguarda le rimostranze relative al pagamento del biglietto – ha affermato l’assessore Rodà – non è stato riscontrato, dalle verifiche specificatamente effettuate dall’ufficio, alcun fine di lucro nell’organizzazione dell’evento. Dalla rendicontazione richiesta non risultano forme di remunerazione, anzi emerge un’insufficienza coperta delle spese sostenute dall’organizzazione dell’evento, riconducibile a persona fisica che non svolge attività d’impresa”.

“L’amministrazione sta già lavorando – ha concluso l’assessore Rodà – su un nuovo regolamento per le attività museali, anche in ottemperanza al regolamento regionale 7 dell’agosto 2024. Sarà occasione per approfondire la disciplina di concessione temporanea, stabilendo regole chiare sulla tipologia di eventi da autorizzare per il museo e per tutti i siti di interesse, rispettandone la mission culturale”.

A commentare le contro-deduzione della neo-assessore, è il gruppo consiliare di Latina Bene Comune. “Non basta rifugiarsi dietro risposte tecniche e atti amministrativi: quanto accaduto al Museo Cambellotti chiama in causa scelte precise e responsabilità politiche che l’amministrazione non può eludere”. Insoddisfatti i consiglieri di Lbc, Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton, insieme alla segretaria Elettra Ortu La Barbera, per le risposte ricevute al question time sull’utilizzo del museo dedicato a Duilio Cambellotti e all’Agro Pontino utilizzato per l’evento “Miss Teen”, un concorso di bellezza per adolescenti. Dall’atto autorizzativo emerge chiaramente che l’uso degli spazi museali dovrebbe essere sempre legato a progetti capaci di valorizzare e rafforzare l’identità del museo, non certo di snaturarla. “Un concorso di bellezza per adolescenti non è in alcun modo coerente con la missione del nostro museo civico , né con le sue finalità culturali.

Il gruppo consiliare di Latina Bene Comune
Il gruppo consiliare di Latina Bene Comune

L’autorizzazione, firmata dalla direttrice del museo e dalla dirigente del servizio cultura, evidenzia una grave mancanza di coerenza e di indirizzo. Non si può ridurre tutto a un mero atto gestionale: la direzione di un museo ha una responsabilità precisa nella definizione della proposta culturale. E questa vicenda mette ancora più in luce un vuoto politico evidente: l’assenza di un assessore alla cultura, delega che è rimasta nelle mani della sindaca Matilde Celentano, che non può sottrarsi alle proprie responsabilità. Durante la discussione, la direttrice del museo ha sostenuto la compatibilità dell’evento con i requisiti dell’Organizzazione Museale Regionale del Lazio. Tuttavia, questa motivazione appare in palese contraddizione con il regolamento comunale, che consente eventi nei giorni festivi solo se patrocinati dal Comune, patrocinio che in questo caso non è stato concesso”.

Particolarmente grave è il fatto che, per l’intera giornata di domenica, l’accesso al museo sia stato precluso ai cittadini. La giornata dedicata alla fruizione culturale pubblica si è trasformata in un evento a pagamento, con biglietti a 20 euro, configurando di fatto un utilizzo a fini commerciali del tutto inaccettabile per quello spazio pubblico. “Permangono inoltre forti dubbi sulla gestione economica: a fronte di una rendicontazione delle spese fornita dagli organizzatori per dimostrare il ‘senza fine di lucro’, non risultano indicati gli incassi derivanti dalla bigliettazione né quelli legati alla presenza di numerosi sponsor presenti fin nelle locandine promozionali dell’evento. Ricordiamo che l’ottenimento di quegli spazi non può e non deve, da regolamento vigente, avere fini di lucro da parte degli organizzatori.

Fermo restando tutte le nostre perplessità sulla gestione dell’evento in questione, ciò che oggi si è evinto dalle relazioni dell’assessora al patrimonio Rodà e della direttrice museale Lorillo è che da qui in avanti il Museo Civico Cambellotti, se non interverranno degli indirizzi politici ben diversi, potrà essere utilizzato come un comunissimo spazio per qualsiasi tipologia di evento. Ci sembra questo uno svilimento della missione museale di quel luogo identitario, oltre che dei modelli di emancipazione femminile, tanto sbandierati dalla sindaca Celentano ma evidentemente validi a giorni alterni.

La responsabilità è evidente e chiama direttamente in causa la prima cittadina, che ha scelto di trattenere su di sé la delega alla cultura e che oggi deve rispondere delle conseguenze di questa scelta. Ci auguriamo che un simile episodio non si verifichi più e per questa ragione chiediamo che venga ristabilito un chiaro indirizzo politico nella gestione dei luoghi della cultura”.

Latina Bene Comune

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