“Mio marito minacciò di uccidermi iniettandomi della insulina”, è quanto denunciato da una donna a Latina
È stato raggiunto da un provvedimento di allontanamento dalla casa famigliare e divieto di avvicinamento alla persona offesa l’uomo di 66 anni, di Latina, che oggi, 28 febbraio, è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Barbara Cortegiano, per l’interrogatorio di garanzia.
A denunciare l’uomo è stata sua moglie, trentenne rumena, in precedenza badante dell’anziana madre. Una volta sposati i due, che hanno avuto un bambino, hanno iniziato ad avere problemi a tal punto che il 66enne ha sospettato che la donna avesse un amante. Almeno è quanto pensano gli inquirenti, in particolare il sostituto procuratore di Latina, Giorgia Orlando, che ha condotto le indagini a carico dell’uomo, impiegato in una casa farmaceutica del territorio.
Secondo l’accusa, il 66enne, assistito dagli avvocati Lauretti e Marinelli, avrebbe addirittura tolto la porta del bagno di casa perché sospettava che la moglie si chiudesse dentro per telefonare all’amante. La donna, nella sua denuncia, ha raccontato di essere stata minacciata dall’uomo che le avrebbe detto: “Ti faccio una puntura di insulina e ti uccido”. Un fatto che, secondo la difesa, risalirebbe a oltre dieci anni fa.
L’uomo, che è diabetico, avrebbe utilizzato la sostanza con cui si cura come arma di minaccia. Un particolare che, però, nel corso dell’interrogatorio di oggi, il 66enne ha assolutamente negato, così come ha negato di aver tolto la porta del bagno di casa per impedire che la moglie parlasse con l’amante. In realtà, secondo quanto riferito dal 66enne, la porta sarebbe stata tolta per via del diabete e dell’esigenza di poter andare più speditamente, di notte, dentro il bagno, senza fare rumore.
L’uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia e al momento rimane indagato e con il divieto di vedere la coniuge.