Mense, Censi incontra i rappresentanti dei genitori: al via l’anticipo delle date per il servizio di refezione scolastica
L’amministrazione comunale di Latina è pronta ad anticipare di due settimane l’avvio del servizio di refezione scolastica nelle scuole dell’infanzia e primarie della città.
La decisione è stata comunicata questa mattina dall’assessore all’Istruzione Federica Censi nel corso dell’incontro con i rappresentanti dei genitori delle scuole dell’infanzia e primaria di Latina, che hanno accolto con entusiasmo la possibilità di anticipare l’avvio del servizio.
A seguito dell’incontro, gli uffici comunali sono a lavoro per aggiornare l’avviso pubblico pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente, indicando le nuove date di avvio: le scuole primarie potranno attivare il servizio di refezione a partire dal 21 settembre, mentre le scuole dell’infanzia potranno farlo a partire dal 28 settembre.
La comunicazione è stata inoltre trasmessa a tutte le dirigenze scolastiche che, non appena l’avviso pubblico sarà ufficialmente aggiornato potranno procedere autonomamente all’organizzazione del servizio, nel rispetto dell’autonomia scolastica e delle esigenze organizzative dei singoli istituti.
Nel pomeriggio, l’assessore Censi ha incontrato anche Antonella Noce, rappresentante sindacale dei dipendenti della Vivenda, alla quale è stata illustrata la medesima soluzione relativa all’anticipo dell’avvio del servizio.
“L’incontro con i rappresentanti dei genitori – afferma l’assessore all’Istruzione Federica Censi – si è svolto in un clima cordiale e di piena collaborazione. Ho riferito quanto già anticipato: l’amministrazione aveva inizialmente definito il calendario sulla base delle effettive date di avvio del servizio di refezione scolastica degli anni precedenti da parte degli istituti scolastici. Non appena i rappresentanti dei genitori hanno manifestato la richiesta di anticipare l’avvio, però, l’amministrazione si è immediatamente resa disponibile ad individuare una soluzione che consentisse di far partire il servizio due settimane prima. La novità – prosegue Censi – è stata formalmente comunicata alle scuole. Resta fermo il principio dell’autonomia scolastica, in base al quale ciascun istituto è libero di organizzare il proprio calendario e di stabilire le modalità di avvio del servizio del tempo pieno, anche tenendo conto dell’organizzazione del personale scolastico. L’obiettivo dell’amministrazione è stato quello di dare una risposta concreta alle esigenze manifestate dalle famiglie, mettendo a disposizione delle scuole la possibilità di anticipare il servizio”.
“È una buona notizia. E va riconosciuta come tale – commentano i consiglieri di latina bene comune Dario Bellini , Damiano Coletta , Floriana Coletta , Loretta Isotton e la segretaria del movimento Elettra Ortu La Barbera, che hanno seguito sin da subito la vicenda – Ma è altrettanto importante ricordare come si è arrivati a questo risultato.
La programmazione iniziale dell’amministrazione Celentano prevedeva l’avvio della mensa il 5 ottobre per la scuola primaria e il 12 ottobre per la scuola dell’infanzia, nonostante le attività didattiche iniziassero settimane prima. Una scelta che avrebbe prodotto un evidente disservizio per le famiglie nelle scuole a tempo prolungato, e che avrebbe avuto conseguenze pesanti anche sulle lavoratrici e sui lavoratori della Vivenda che avrebbero rischiato di perdere almeno un mese di lavoro e di stipendio”.
Di fronte a questa decisione, le famiglie non sono rimasti in silenzio. Hanno protestato civilmente, hanno scritto all’amministrazione, hanno chiesto spiegazioni e soluzioni. Il reclamo ha raccolto adesioni provenienti da quasi tutti i plessi scolastici e da ben otto istituti comprensivi, coinvolgendo sia la scuola primaria sia la scuola dell’infanzia. E insieme ai genitori si sono mobilitati i lavoratori e le lavoratrici della Vivenda che in primis hanno sollevato il problema. “
A tutti loro va il primo e più importante ringraziamento – sottolineano da Latina Bene Comune, che sia come movimento che attraverso il proprio gruppo consiliare ha scelto di fare la sua parte appoggiando questa mobilitazione e sostenendo una richiesta che ritiene fondamentale – Le difficoltà economiche e organizzative dell’amministrazione non possono essere scaricate sulle famiglie e sui lavoratori. Non era una battaglia di parte, ma una questione molto concreta: garantire alle famiglie il diritto a usufruire del tempo scuola previsto e ai lavoratori la possibilità di lavorare. La soluzione da parte dell’amministrazione comunale è arrivata solo dopo una forte pressione della comunità scolastica e dei lavoratori. E ora arriva la conferma dell’avvio della mensa il 21 settembre. Ben venga questo ravvedimento”.
“Non si può però pensare di ‘surfare continuamente sulle onde della propria incompetenza politica’, trasformando ogni correzione di rotta in un risultato da rivendicare – sostiene ancora latina bene comune – Prima si crea il problema, poi si ascolta chi protesta e infine ci si presenta come quelli che hanno risolto il problema. Questa volta, almeno, vorremmo che venisse riconosciuto il ruolo di chi quel problema lo ha sollevato e di chi ha costretto la politica a occuparsene. Resta poi un tema politico che non può essere eluso. Nel corso delle settimane sono state richiamate motivazioni organizzative, il ruolo dei dirigenti scolastici e la necessità di coordinarsi con le scuole. Le scuole hanno certamente la propria autonomia e ogni istituto potrà organizzarsi secondo le proprie esigenze. Ma questo non può diventare un alibi per rinviare la soluzione.
Oggi sappiamo che le risorse necessarie per garantire l’anticipo del servizio sono state reperite. E questo conferma quanto fosse necessario affrontare il problema sul piano delle scelte politiche e finanziarie, invece di lasciare che le conseguenze ricadessero sulle famiglie e sui lavoratori. Sul fronte sindacale poi, vicenda non è ancora chiusa, oggi verranno ascoltati i rappresentanti della sigla Flaica dei lavoratori della Vivenda che per primi hanno sollevato il problema”.
