MASSACRATO PER AVER DETTO ALLA COPPIETTA DI SPOSTARSI: “MIO SUOCERO POTEVA MORIRE”

La foto pubblicata su Facebook dal genero della vittima di Norma

Massacrato di botte per aver detto a una coppia di giovani appartati di spostarsi. Lo sfogo del genero su Facebook

L’episodio risale alla notte tra venerdì 14 e sabato 15 luglio a Norma. Un 60enne è dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale con una prognosi da 30 giorni per via di rilevanti fratture sul voto che necessiteranno di interventi chirurgici specifici.

L’uomo, infatti, è stato brutalmente picchiato da un giovane infastidito perché il 60enne gli aveva chiesto di spostarsi dalla zona in cui, con la sua ragazza, si era appartato. Ad allertare i soccorsi e le forze dell’ordine sono stati i residenti della zona.

L’area in cui i due giovani avevano parcheggiato, scambiandosi effusioni, si trova nel centro di Norma, non lontano da appartamenti abitati. La richiesta del 60enne, però, ha fatto scattare la furia del 20enne che si trovava all’interno dell’auto e da lì la brutale violenza. L’uomo, infatti, è stato picchiato più volte in viso e lasciato per terra sanguinante. Sul posto anche i carabinieri e i sanitari del 118 che hanno prestato i primi soccorsi. La vittima è stata trasportata all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, mentre l’aggressore è stato identificato e denunciato dai Carabinieri.

A distanza di un giorno, è arrivato sui sociale il commento del genero della vittima. “Commentare lucidamente quello che è successo la notte scorsa a mio suocero è davvero difficile, soprattutto dopo aver visto lo stato in cui è ridotto. Le parole non bastano a descrivere le sue condizioni. Per fortuna Claudio è fuori pericolo, ma vi assicuro che ha rischiato davvero di morire. Subirà presto un intervento per sistemare le fratture multiple al viso.

Un violento, un esaltato, probabilmente anche pregiudicato, uno dei tanti aspiranti “Gomorra” che ormai spopolano lo ha letteralmente massacrato di botte. Con una violenza inaudita, quella di chi è probabilmente sotto l’effetto di stupefacenti ovvero di chi ha più alcool che sangue in corpo. Lo ha colpito ripetutamente, prendendolo a calci in faccia anche quando era ormai esanime. Gli ha sputato in macchina, lo ha insultato per poi malmenarlo di nuovo; fortuna che nel suo delirio non ha trovato le chiavi dell’auto altrimenti come espresso da lui stesso “mo ti passo sopra con la macchina”…

“Sto pedofilo ce stava a guardà da mezz’ora” la giustificazione che quel vigliacco ha usato. Non capendo che mio suocero stava rientrando in casa e stava parcheggiando la sua auto (di fatto era già il 3° disturbatore di zona in quella serata e nello specifico lui si stava facendo una sonora scoxxxa sotto la finestra di casa nostra).

Ormai non passa nottata senza mandar via almeno un “incontinente” che scambia il terreno incolto davanti casa per una latrina, un posteggiatore che pensa di poter parcheggiare la macchina in mezzo ostacolando il passaggio ai residenti o, purtroppo come già capitato in pieno giorno proprio a mio suocero nemmeno qualche mese fa, un drogato che si sballa in auto. Questi sono solo degli esempi delle scene di degrado che appartengono a realtà sicuramente lontane da un paese di nemmeno 5000 abitanti; eppure abitiamo su una traversa del corso principale, mica nelle Favelas brasiliane. In particolare il venerdì notte, Norma diventa un vero e proprio Far-West e le autorità locali non possono far finta di non sapere.

Mia moglie e mezzo vicinato hanno visto e sentito quanto è successo dall’arrivo di mio suocero fino all’arrivo dei soccorsi. No comment sulle forze dell’ordine che, puntualmente, nell’unico giorno in cui servirebbe la loro presenza mancano di presidio. E da uomo di Stato che indossa le stellette, mi vergogno a dover constatare che si aspetta sempre il morto, o quasi come in questo caso grazie a Dio, per adottare giusti provvedimenti.

Claudio Ingarao ha la scorza dura di chi ha lavorato una vita e chi lo conosce sa quanto la vita lo abbia messo a dura prova, sempre! Si riprenderà presto o tardi, come solo un uomo della sua tempra può fare. Ringrazio tutti quelli che in queste ore ci stanno esprimendo la loro vicinanza, ci fa bene sapere che non siamo soli.

Infine faccio appello a tutta la cittadinanza affinché quanto accaduto non passi inosservato e come episodio isolato. Battiamoci affinché ci siano più controlli, deterrenza e giuste sanzioni altrimenti la prossima volta potrà finire anche peggio”.

Intanto è arrivato anche l’intervento del sindaco e una nuova ordinanza anti-alcol.

“Dopo il gravissimo episodio di sabato mattina – ha detto il sindaco di Norma, Andrea Dell’Omo – ho evitato di commentare e soprattutto prendere provvedimenti a caldo, dettati dalla rabbia per l’accaduto, che potessero andare in contrasto con la normativa nazionale.

Nella giornata di ieri ho rappresentato il problema agli organi competenti, chiedendo la presenza, sul territorio comunale, di maggiori forze dell’ordine, ma oltre a questo ho deciso di firmare un’ordinanza con l’intento di ridurre la somministrazione di alcolici su area pubblica”.

Nello specifico é fatto divieto assoluto su tutto il territorio comunale:

1. Per tutti gli esercizi di vendita e somministrazione di alimenti e bevande (bar, ristoranti, pub, pasticcerie ed affini);- attività artigianali con consumazione sul posto (bar, pizzerie, paninoteche, gelaterie, Kebab ed affini); è vietata la vendita e somministrazione di alcolici e superalcolici su area pubblica dopo le ore 01.30;

2. Il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche, tutti i giorni dalle 22.00 alle 06.00 del giorno successivo, presso gli esercizi di vicinato, presso le attività di somministrazione di alimenti e bevande, circoli privati, nonché attraverso distributori automatici;

3. E’ consentita la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, fino alle 01,30, esclusivamente per il consumo all’aperto al tavolo, da contenitori esclusivamente in materiale non frangibile e riciclabile. Sono da considerare in deroga al presente punto, i Ristoranti qualora adottino una sorveglianza dedicata;

4. Per quanto concerne il divieto assoluto di vendita di bevande alcoliche ai minori si applicano le sanzioni previste dall’art. 689 del c.p. e ss.mm.ii e la L. n.125 del 30.03.2001;

5. L’obbligo di esposizione in modo visibile di un cartello di avviso recante l’informativa per l’utenza dei divieti imposti dal presente atto;

6. L’accertamento del mancato rispetto della presente ordinanza è punito con la sanzione amministrativa prevista ai sensi di legge;

7. La recidiva delle condotte di cui è fatto divieto e per le quali è prevista la sanzione di cui al punto 6 dell’ordinanza de quo, determina da parte dell’autorità amministrativa preposta, un provvedimento che miri all’interruzione delle condotte già sanzionate e reiterate, mediante la sospensione dell’attività dai 3 ai 5 giorni a seconda della gravità dei casi;

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