Accusato di maltrattamenti in famiglia contro la moglie: è stato rinviato a giudizio un 45enne di Fondi
Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Laura Morselli, ha disposto il rinvio a giudizio per il 45enne di Fondi, D.F. (le sue iniziali), difeso dall’avvocato Vincenzo Buffardi. Il processo per l’uomo inizierà il prossimo 9 luglio dinanzi al giudice monocratico di Latina, Gabriella Naldi.
Gravi le accuse di maltrattamenti a carico dell’uomo contro la moglie, la quale nel frattempo è deceduta. Condotte violente che sarebbero andate avanti sua durante il matrimonio che alla fase successiva, ossia quando la donna aveva deciso di porre fine alla loro relazione, esternando gelosia morbosa.
La donna sarebbe stata vessata e insultata e in un caso l’imputato le avrebbe tolto il cellulare per due giorni. Una vera ossessione da parte del 45enne che tendeva a controllare tutti i movimenti della coniuge attraverso una applicazione installata sul cellulare, per poi chiamarla anche fino a 40 volte al giorno.
Non mancavano le violenze fisiche. Schiaffi, pugni e calci fino a che, il 29 gennaio 2024, il 45enne l’avrebbe spintonata, offesa e minacciata di morte: “Tu fai una brutta fine. Non mi ferma nessuno, credimi. Mi metto di testa, faccio tabula rasa!”. Frasi che sarebbero continuate in questo modo: “Ti faccio soffrire di brutto, comportati da femmina, fai meno la puttana, non fare la puttana come stai facendo perché ti decapito e non lo faccio nemmeno io, ti vengo a pisciare in testa”.
E ancora: “Non fare la sciacquetta di merda…non ti vergogni neanche un po’”. Parole e azioni messe in pratica davanti al ragazzino di 11 anni, avuto insieme che cercava di difendere la madre, beccandosi dal padre altri insulti: “Mongoloide, figlio di puttana, handicappato, mi dai fastidio, io faccio qualche cosa che non ti salva nessuno”.
