Sanità a Formia: “Una testimonianza che impone risposte”. L’intervento del Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Formia.
“Ritieniamo doveroso portare all’attenzione pubblica una grave testimonianza relativa al funzionamento del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Formia, non come episodio isolato ma come rappresentazione concreta delle criticità strutturali che da tempo denunciamo sul nostro territorio.
Il 5 gennaio 2026 una cittadina, in condizioni di salute tali da rendere necessario l’intervento dell’ambulanza, è stata indirizzata con urgenza al Pronto Soccorso dal proprio medico di base a causa di una febbre persistente e di un quadro clinico ritenuto serio. Giunta in ospedale nel primo pomeriggio, è rimasta in attesa per diverse ore prima di essere visitata. Le è stata prescritta una TAC con carattere di urgenza, ma l’esame non è stato eseguito in giornata per l’assenza del tecnico preposto, nonostante la gravità del quadro clinico, e viene rinviato al giorno successivo.
Le prime terapie sono state avviate solo a notte inoltrata, con la somministrazione di antibiotici per via endovenosa, a fronte di esami ematochimici che evidenziavano numerosi valori alterati. Alla paziente è stato riferito che il quadro era preoccupante e che, una volta effettuata la TAC, sarebbe stato necessario il ricovero. Durante la notte, tuttavia, l’assistenza risulta estremamente ridotta e al cambio di turno tale indicazione viene improvvisamente smentita.
La TAC, eseguita solo il giorno successivo nonostante fosse stata indicata come urgente, evidenzia una polmonite acuta, come riportato chiaramente nel referto. Nonostante ciò, la dottoressa di turno comunica verbalmente alla paziente una diagnosi di bronchite acuta, in evidente contraddizione con l’esito dell’esame strumentale, e dispone le dimissioni senza procedere al ricovero.
Nel corso della permanenza in Pronto Soccorso la cittadina riferisce di aver assistito a una situazione di forte criticità organizzativa e umana, con pazienti lasciati per ore in attesa di visita, persone in evidente sofferenza non ancora prese in carico dalla sera precedente e una generale sensazione di abbandono che non può essere giustificata né normalizzata. Un contesto che restituisce l’immagine di un presidio sotto pressione e privo di una gestione adeguata dell’emergenza.
Questa testimonianza si inserisce nel quadro più ampio già denunciato dal Gruppo Territoriale M5S del Sud Pontino in merito alla gestione della sanità nella ASL di Latina, caratterizzata da una programmazione ferma al 2019 per quanto riguarda il Piano Aziendale delle Liste di Attesa, mai aggiornato nonostante la pandemia, il PNRR e l’introduzione di nuove tecnologie. Gli Ambiti di Garanzia continuano così a basarsi su parametri superati, producendo disagi concreti per i cittadini e alimentando una narrazione istituzionale che non corrisponde alla realtà vissuta quotidianamente nei presidi ospedalieri.
A fronte di dichiarazioni rassicuranti da parte della Regione, i fatti raccontano una sanità in difficoltà, con pronto soccorso al limite della sostenibilità, carenze di personale, assenza di una reale presa in carico dei pazienti e strutture che rischiano di restare inutilizzate senza un serio piano di reclutamento di medici e infermieri. Nel nostro territorio, inoltre, persistono situazioni paradossali come una Guardia Medica costretta ad operare in condizioni inadeguate, ulteriore segnale di una sanità territoriale priva di una visione organica.
Il Movimento 5 Stelle continuerà a chiedere trasparenza, responsabilità e un cambio di passo immediato. La sanità pubblica non può essere oggetto di propaganda né di rassicurazioni di facciata, perché dietro ogni disservizio ci sono persone reali e diritti fondamentali che vengono messi in discussione. I cittadini meritano risposte, programmazione e rispetto”.
